Assolto dall’accusa di truffa alla Regione, la sentenza dopo 6 anni: “Nessuna prova contro Massimiliano Scarabeo”
Sono state rese note le motivazioni con cui il giudice Laura Scarlatelli ha assolto i fratelli Scarabeo, arrestati nel 2015 con l’accusa di truffa aggravata, “per non aver commesso il fatto”: “Non ci sono prove che ricoprissero incarichi nella Elcom”, si legge nel dispositivo. L’ex assessore, difeso dall’avvocato Prencipe, esulta: “La sentenza del Tribunale di Campobasso mi ripaga di ogni ingiustizia subita”.
La sentenza di assoluzione del Tribunale di Campobasso è dello scorso maggio: Massimiliano Scarabeo, ex assessore regionale alle Attività produttive, è stato assolto “per non aver commesso il fatto” nell’ambito del primo filone dell’inchiesta ‘Alta tensione’. Nel 2015 il politico e imprenditore venafrano erano finito agli arresti domiciliari con l’accusa di truffa aggravata nei confronti della Regione Molise. Secondo gli inquirenti, era riuscito a ottenere in favore dell’azienda di famiglia, la Elcom, finanziamenti pubblici attraverso documenti fasulli e fittizi acquisti di materiale.
Oggi emergono nuovi dettagli sulla sentenza: sono state depositate le motivazioni con cui il giudice Laura Scarlatelli ha assolto Massimiliano Scarabeo e il fratello Gabriele. Nelle tredici pagine del dispositivo viene spiegato perchè i due non possono essere considerati “amministratori di fatto della Elcom”. “Sotto tale profilo l’istruttoria dibattimentale non ha condotto alla prova della qualità ascritta agli imputati”, considerando anche “l’assenza di cariche sociali rivestite dagli stessi nel periodo in contestazione”.
Il giudice ricorda anche che “nessuno dei testimoni” – dipendenti, collaboratori, fornitori – ascoltati nel corso del dibattimento ha indicato “né in Massimiliano né in Gabriele Scarabeo i soggetti con i quali hanno intrattenuto rapporti per conto della Elcom, ovvero i soggetti dai quali ricevevano indicazioni e/o direttive. E’ emerso solamente che Massimiliano Scarabeo (nel periodo oggetto di contestazione) si recava nella sede sociale in quanto lì aveva un ufficio politico rivestendo all’epoca la carica di consigliere regionale e che Gabriele Scarabeo aveva una procura speciale limitata al compimento delle operazioni bancarie”.
https://www.primonumero.it/2021/05/assolto-lex-assessore-scarabeo-era-stato-arrestato-6-anni-fa-per-truffa-alla-regione/1530670421/
Quindi Massimiliano Scarabeo, che è stato difeso dall’avvocato Mariano Prencipe con i colleghi De Angelis e Stellato, non aveva ruoli nella Elcom.
E lo stesso imprenditore venafrano, dopo il deposito delle motivazioni della sentenza di assoluzione, commenta: “I magistrati evidenziano come non sia stata riscontrata neppure una sola prova in base alla quale io potessi essere considerato autore del reato che mi veniva ascritto. Non una sola prova. Neppure una.
I processi si fanno nelle aule di tribunale, non nelle piazze. E queste motivazioni ne sono la riprova. E se le mille sentenze fatte in questi anni nelle mille piazze mi hanno ferito come uomo e spesso come amico, la sentenza emessa dal Tribunale di Campobasso mi ripaga di ogni ingiustizia subita”.
L’ex assessore ha sempre ipotizzato che ci fosse un disegno più ampio dietro questa vicenda giudiziaria, come esplicitò nel corso di un incontro convocato con la stampa dopo la sentenza di assoluzione.


