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Vita da camperisti, tra spiagge incontaminate e giornate all’aria aperta. Dal nord Italia al Molise per la vacanza anti-covid più in voga

In aumento la vacanza in camper, che garantisce libertà, distanziamento ed economicità. Il litorale molisano, con le aree camper al completo piene di vacanzieri che arrivano soprattutto dalle regioni del nord, conferma. Li abbiamo incontrati per farci raccontare come vivono il loro mese di relax sulle spiagge più selvagge e belle della nostra regione.

Vincenzo e Carmela hanno 70 anni lui, 65 anni lei. Vivono in Piemonte, provincia di Novara. Trent’anni fa hanno comprato un camper, il primo dei loro camper che li hanno accompagnati per decenni in giro per l’Italia e non solo, in cerca di spiagge selvagge, incontaminate, di pinete e luoghi verdi e ombrosi dove riposarsi un mese all’anno in sintonia con la natura. “Prima avevamo una roulotte, ma si sicuro il camper è meglio: più pratico, più comodo, autonomo” racconta lui, uno dei tantissimi camperisti che sta trascorrendo le vacanze sulla costa molisana. Quello che amano di questo tipo di viaggio, spiegano, si può riassumere in una parola: libertà.

“La vacanza in camper – aggiunge la moglie, ex segretaria d’azienda in pensione – offre una serie di vantaggi che con le altre vacanze te la sogni. Non hai orari, puoi organizzare i pasti come vuoi, sei a contatto con la natura costantemente, scegli i luoghi in base a quello che vedi, non ai depliant o alle offerte che trovi sul web e che spesso si rivelano una fregatura. E quando ti stanchi di un luogo, cambi”.

Camperisti Petacciato

Amano nuotare, fare lunghi bagni nelle acque di Petacciato, proprio davanti l’area camper attrezzata “Le Marinelle” dove a un prezzo per tutti i budget comprensivo di servizi (sosta, doccia, acqua e allacci) si può soggiornare open air per intere settimane. Fanno la spesa al supermarket di Petacciato o di Termoli, centri che raggiungono col motorino che portano dietro nei loro viaggi esplorativi. Qualche volta mangiano al ristorante. “Adoriamo il baccalà” raccontano “E a volte raggiungiamo i nostri amici che sono all’area camper di RioVivo, a Termoli, e andiamo tutti a pranzo o cena fuori, non ci perdiamo una serata di baccalà per nulla al mondo”.

Il mezzo è attrezzatissimo, una vera casa mobile con tutti i confort. Il frigo è rifornito di bevande fresche, che la sera si consumano in compagnia ammirando il tramonto e prima di una grigliata o di un piatto di pasta al pomodoro e basilico preparato nella cucina del camper, dotata di stoviglie e pentole. “Se ti piace il lusso, la movida come si dice oggi, questa non è la vacanza ideale, ma se ti piacciono le vacanze lunghe – ride Vincenzo – allora sei a cavallo: in nessun’altro odo puoi permetterti di restare fuori casa per un mese o due di fila, costerebbe troppo”.

Barca spiaggia libera selvaggia

Il risparmio, sostengono gli analisti del settore vacanze, ha inciso molto sulle scelte degli italiani che quest’anno, nella seconda estate della pandemia, fanno registrare un deciso aumento nel noleggio di camper.

“Pensa che prima di partire – ci racconta ancora Vincenzo – sono andato dal mio solito concessionario per una revisione e, per la prima volta dacchè mi ricordi, non c’era un camper disponibile. Tutti noleggiati”. I dati delle organizzazioni di categoria confermano la tendenza: il 2020 ha visto in Europa i camperisti crescere del 30%, le stime per il 2021 – nell’attesa del bilancio definitivo – prevedono una ulteriore crescita di questa tipologia di viaggio che permette di uscire dalle mura di casa per godere degli spazi aperti, senza correre rischi.

Simona, 58 anni, arriva dalla Lombardia ed è la prima volta che col camper sbarca in Molise. “Da alcuni anni ho scoperto la bellezza delle vacanze in camper e ho visitato le Marche, l’Abruzzo e la Puglia. Quest’anno abbiamo pensato al Molise, e si è rivelata una scelta ottima. Stiamo benissimo, ci stiamo godendo il mare e il relax, e sto imparando a scoprire un territorio che non conoscevo e che mi piace molto. Prima di ripartire – aggiunge – andremo qualche giorno in montagna, alle Mainarde, a Castel San Vincenzo, che tutti dicono essere un posto speciale”.

Il bello del camper è passare dalla costa alla montagna in poco tempo, godendo di panorami da togliere il fiato con la massima flessibilità. “E il distanziamento è assicurato – sorride – perché si condivide lo spazio  con la famiglia e si trascorre tutta la giornata all’aria aperta”.

Le aree camper sul litorale molisano sono diverse e, in questo periodo, già quasi al completo. I camperisti sono in larga prevalenza coppie mature, pensionati del nord Italia, ma ci sono anche famiglie con bambini o adolescenti. Qualcuno osserva che “i servizi sono un po’ carenti, si vede che qui la vacanza in caper è relativamente nuova e non ha ancora preso piede, ma in compenso c’è una grande pace e zero confusione”.

Per l’economia è anche questa una possibilità che mette sul piatto un’altra carta per il rilancio del territorio. Il Ciset, Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha calcolato che i turisti che hanno visitato l’Italia a bordo di un camper o di un caravan nel 2017 (ultimo dato disponibile della ricerca) hanno generato circa 56 milioni di pernottamenti in campeggi e aree di sosta, per un fatturato complessivo intorno ai 2,6 miliardi di euro. E, a proposito di risvolti economici, non bisogna dimenticare che l’Italia è uno dei più importanti produttori di camper del mondo: una filiera che coinvolge oltre 7mila addetti e genera un fatturato annuo di quasi un miliardo di euro, con una produzione nel 2020 di circa 20mila autocaravan di cui l’80 percento destinato all’esportazione.