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Una lapide e un ulivo per ricordare le vittime Covid: “Terribile non poter piangere i propri morti”

La benedizione del parroco don Mario Colavita davanti a cittadini e autorità con l'invito a vaccinarsi "per limitare altri decessi"

Un albero di ulivo e una lapide per ricordare chi non c’è più e non ha potuto nemmeno avere il conforto dei propri cari nelle ultime ore di vita. Petacciato ha voluto commemorare così le persone che negli scorsi mesi hanno perso la vita a causa del covid-19.

Sabato 3 luglio si è svolta una cerimonia di benedizione di una lapide realizzata con una pietra arenaria locale dal maestro artigiano di Petacciato Mimì Di Lena, e di un albero d’ulivo donato dal vivaio di Petacciato ‘Le Marinelle’, grazie all’assessorato all’Agricoltura della Regione Molise.

Il parroco don Mario Colavita, al termine della celebrazione eucaristica, ha tenuto una breve cerimonia di benedizione sul sagrato della chiesa di San Rocco, davanti a un folto pubblico composto da cittadini, nonché amici e parenti di alcuni delle vittime covid di Petacciato. Sono state infatti ben 9 le persone che hanno pagato con la vita l’epidemia tuttora in corso.

Durante l’omelia il parroco don Mario ha ricordato “il modo brutale con cui il Covid ha strappato all’affetti dei cari le persone”. Ha ricordato “l’Iliade, il poema che canta la guerra di Troia. Alla fine nel canto XXV si narra della morte del principe di Troia, Ettore, figlio del re Priamo. Achille dopo la morte dell’amico Patroclo si vendica uccidendo Ettore, per dispetto prende il corpo e lo trascina fino al suo accampamento. È il re Priamo che di notte, con coraggio va nell’accampamento nemico e chiede con le lacrime agli occhi ad Achille di restituirgli il corpo del figlio morto per piangerlo. Alla fine Achille mosso a pietà restituisce il corpo di Ettore all’amore e al pianto del padre. Il covid è stato terribile perché ci ha tolto il momento per piangere sui nostri morti”.

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Per Petacciato, quello di sabato è stato un tributo alla memoria e anche una partecipazione al lutto delle famiglie profondamente provate dalla perdita dei lori cari. Presenti anche il sindaco Roberto Di Pardo, una rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri e la locale Protezione civile.

“Il virus ha falciato tante vittime, ci ha resi coscienti dei nostri limiti, per questo l’appello a non dimenticare con facilità quanto ci è accaduto e fare di tutto per incoraggiare alla vaccinazione, arma efficace per limitare orribili morti” le parole del parroco.

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