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Terrorismo, scarcerato il molisano Di Marzio. Attesa per l’estradizione dell’ex Brigate Rosse

Il 59enne di Trivento ex Br non potrà lasciare la Francia e avrà obbligo di firma ogni 15 giorni. Deve scontare in Italia 5 anni e 9 mesi di reclusione

Dopo l’arresto avvenuto lunedì scorso, nella serata di ieri l’ex terrorista Maurizio Di Marzio è stato scarcerato ma dovrà osservare l’obbligo di firma a Parigi in attesa dell’estradizione richiesta dallo Stato italiano.

Il 59enne originario di Trivento è accusato di banda armata, associazione sovversiva, sequestro di persona e rapina e deve scontare in Italia 5 anni e 9 mesi di reclusione. Negli anni Settanta e Ottanta Di Marzio ha fatto parte delle Brigate Rosse e in particolare la giustizia italiana lo persegue per il tentato sequestro del vice capo della Digos di Roma, Nicola Simone, il 6 gennaio 1982, e l’attentato al dirigente dell’ufficio provinciale di collocamento di Roma Enzo Retrosi nel 1981.

Come diversi altri terroristi di Marzio era scappato in Francia dato che in passato lo Stato francese aveva offerto protezione a diversi terroristi di matrice politica con la cosiddetta dottrina Mitterrand.

Soltanto nell’aprile di quest’anno lo Stato Italiano era riuscito ad ottenere dalla Francia l’arresto e l’estradizione di 7 ex terroristi mentre di Marzio era inizialmente sfuggito all’operazione ‘Ombre rosse’, nella quale era stato arrestato invece Enzo Calvitti, 66 anni, altro ex terrorista molisano. Dopo qualche giorno si riteneva inoltre che i reati di Di Marzio fossero prescritti. Tuttavia così non è, tanto che lunedì scorso sono scattate per lui le manette.

Dopo la scarcerazione di ieri il 59enne molisano è tornato in libertà con l’obbligo di firma ogni 15 giorni. Resta quindi sotto controllo giudiziario e non potrà uscire dal territorio francese. Si attende di conoscere l’esito della richiesta di estradizione in Italia.