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Stop ai vaccini nell’auditorium di Isernia, insorge Fanelli: “Non deve chiudere”

Dal 24 luglio chiuderà il punto vaccinale gestito dall'Arma dei Carabinieri nel capoluogo pentro. Il capogruppo dem lancia l'allarme: "Sarà smantellato un servizio mentre risalgono i contagi provocati dalla variante Delta"

Dopo il PalaUnimol, il Molise rischia di perdere un altro importante centro di somministrazione dei vaccini: il presidio allestito dall’Arma dei Carabinieri nell’auditorium di Isernia. Fra una decina di giorni, il prossimo 24 luglio, la struttura chiuderà.

A lanciare l’allarme sulle conseguenze di questa decisione è il capogruppo del Pd Micaela Fanelli che presenterà un ordine del giorno nel prossimo Consiglio regionale per scongiurare tale rischio.

Il contributo dato dal punto vaccinale dell’Arma è risultato fondamentale. Ecco i numeri che cita la consigliera dem: “Quindicimila dosi, tra Pfizer, Moderna, AstraZeneca, somministrate in quattro mesi, con una media giornaliera di 250 e punte di 300 inoculazioni”. Ecco perchè “il Presidio Vaccinale Difesa Misto dell’Auditorium di Isernia non può, non deve chiudere”.

“Sconcerto, incredulità, tristezza stanno pervadendo i cittadini della provincia pentra, dopo la notizia della sua chiusura fissata il prossimo 24 luglio.
Una decisione incomprensibile – sottolinea Micaela Fanelli – non solo alla luce degli ottimi risultati raggiunti, ma anche della capacità, professionalità, vicinanza alla popolazione espresse in questi mesi dai carabinieri, dai medici, dal personale impiegato nelle somministrazioni”.

Il capogruppo dem stigmatizza tale scelta anche alla luce della risalita dei contagi dovuti alla variante Delta. Quindi, “bisognerebbe potenziare – e non dismettere – i presidi sanitari che hanno garantito efficienza nella campagna ancora in atto”.

Micaela Fanelli

Fanelli ha scritto alla Legione Carabinieri Abruzzo e Molise “innanzitutto per ringraziare l’Arma per il fondamentale lavoro svolto in favore dei cittadini di Isernia e Provincia, quindi per annunciare che mi batterò in tutte le sedi e in ogni livello istituzionale, affinchè il Centro vaccinale dell’Auditorium di Isernia possa continuare ad esistere e prestare servizio. Anche perché, una volta smantellato, non ci sarebbe altra soluzione se non aumentare il carico per l’ospedale Veneziale di Isernia, tra enormi difficoltà logistiche ed organizzative, senza più il prezioso aiuto dei Carabinieri”.

Infine la vicenda sarà all’attenzione dell’Aula di via IV Novembre: “Una questione, un’esigenza vera ed impellente, che porterò anche in Consiglio regionale, con uno specifico ordine del giorno che presenterò il prossimo 20 luglio, quando l’Assise tornerà a riunirsi, per il quale auspico la convergenza di tutte le forze politiche, al di là delle bandiere di partito.
Perché il Centro Vaccinale Difesa misto di Isernia non deve chiudere. E la classe politica molisana, tutta, deve scongiurare questo pericolo e assicurare certezze alla popolazione nel momento del massimo bisogno”.