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Sospiro di sollievo per il Fortore: torna il servizio medico 118. Ma altri 22mila cittadini restano ‘scoperti’

L’Asrem ha affidato il servizio a una ditta di Sassuolo. Ma rimangono ancora senza medico Cerro a Volturno e Castelmauro e paesi limitrofi. L'Asrem: "Il reclutamento di professionisti è difficile, nonostante l'incremento retributivo".

Una buona notizia per i cittadini dei comuni di Sant’Elia a Pianisi, Pietracatella, Macchia Valfortore e Monacilioni: dal 19 luglio sarà riattivato il servizio medico al 118 di Sant’Elia, cui fanno riferimento i centri in questione. L’Asrem qualche giorno fa aveva deciso di condividere la figura del medico per le postazioni 118 di Riccia e Sant’Elia vista la carenza di personale. E i primi cittadini avevano presentato una diffida alla Procura della Repubblica. Provvedimenti simili erano stati presi per Cerro al Volturno e Castelmauro, per i quali la situazione rimane irrisolta.

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“La notizia è stata comunicata ieri, 13 luglio, in tarda serata, dalla Asrem con una nota a firma congiunta di Florenzano, Lastoria e Gollo, dove si metteva a conoscenza i sindaci della deliberazione del direttore generale del 13 luglio che prevede l’affidamento ad una società esterna dei servizi professionali sanitari per l’area emergenza territoriale 118” spiegano i primi cittadini in una nota congiunta.

Dopo tanti giorni di interlocuzioni, note e diffide, è stata trovata dunque la soluzione: “Ringraziamo l’Asrem e la Regione Molise per il pronto impegno nella risoluzione della questione. Noi – dicono i sindaci – non abbasseremo la guardia a tutela della salute dei nostri cittadini e saremo vigili affinché il servizio di 118 con medico non sia solo fino a termine affidamento alla società individuata dall’Asrem”.

Nello specifico, l’Asrem con determinazione del Dg Florenzano ha affidato il servizio per la copertura di 560 turni. Il servizio se l’è aggiudicato la ditta ‘La Fenice’ di Sassuolo per oltre 198mila euro, corrispondenti a 59 euro l’ora. Per ora i cittadini dell’area del Fortore possono tirare un sospiro di sollievo.

Ma non possono farlo quelli di Cerro a Volturno e Castelmauro, oltre ai paesi limitrofi. Infatti, il provvedimento per ora è stato preso solo per i centri del Fortore. Una situazione che giustamente mette in seria difficoltà cittadini che hanno il diritto di potersi curare in sicurezza. Non si tratta soltanto di 3 paesi, ma di un vasto territorio visto che le postazioni servono zone ben più ampie e decine di comuni: quella di Sant’Elia 5mila abitanti, quella di Castelmauro 10mila abitanti e quella di Cerro al Volturno 12mila.

Ad oggi, dunque, restano ‘scoperti’ rispetto al servizio 118 con medico oltre 20mila molisani.

Nella nota inviata dall’Asrem ai sindaci, si specifica che “la decisione di condividere la figura del medico per le postazioni 118 di Riccia e Sant’Elia a Pianisi non è un colpo di spugna sbrigativo come sostenuto da voi ma un provvedimento di natura temporanea e straordinaria, finalizzato a scongiurare l’interruzione di un essenziale pubblico servizio”.

Il reclutamento dei medici – e il Molise lo sta capendo sulla propria pelle – è sempre più difficile: “Nonostante l’incremento retributivo, le difficoltà nel reclutamento di operatori per il servizio in questione sono rimaste invariate e a ciò va aggiunta la necessità di garantire la regolare turnazione anche nel periodo di fruizione delle ferie estive. Pertanto di fronte alla grave situazione di carenza generata si è resa assolutamente improcrastinabile l’assunzione di un provvedimento organizzativo di natura temporanea che consentisse di dare continuità alle attività del 118, nell’attesa di reperire ulteriori risorse umane da adibire al servizio”.

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Ma le iniziative intraprese non hanno portato i frutti sperati: “Ad oggi è scaturita l’immissione in servizio di una sola unità medica a seguito della mancata accettazione degli incarichi da parte degli altri soggetti in graduatoria. La professionista ha dato disponibilità solo con decorrenza dal 1 agosto. L’azienda ha proceduto anche all’indizione di un avviso pubblico per il reclutamento di 25 medici in possesso del diploma relativo al corso di idoneità all’emergenza sanitaria territoriale, ma purtroppo anche questo avviso non ho avuto l’esito sperato in quanto ha consentito l’individuazione di soli due medici ulteriori dei quali esclusivamente per uno si è potuto procedere all’immediata messa in servizio, mentre per l’altro si è in attesa del nulla osta da parte dell’amministrazione di cui risulta dipendente”.