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Scuola di paesaggio “Emilio Sereni” col prof Pazzagli, iscrizioni aperte fino al 20 luglio

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Fino al 20 luglio sono aperte le iscrizioni alla Scuola di paesaggio “Emilio Sereni” che si svolgerà dal 23 al 28 agosto presso l’Istituto Alcide Cervi a Gattatico – Reggio Emilia sulla base di una convenzione tra lo stesso Istituto, l’Università degli Studi del Molise e altri dodici atenei italiani. Si tratta di una delle più significative esperienze formative sul paesaggio, che richiama studiosi afferenti a diverse discipline e operatori impegnati nei campi della scuola e della formazione, dell’amministrazione pubblica, dei musei e del territorio.

La Scuola di quest’anno, ormai giunta alla XIII edizione, è intitolata “Il paesaggio delle aree interne”, e sarà dedicata alla lettura dei caratteri e delle trasformazioni paesaggistiche dei territori marginali, dai paesi alle campagne, con l’idea di disegnare gli scenari futuri di queste aree, anche in relazione al post-pandemia. L’obiettivo delle lezioni e dei laboratori è quello di contribuire alla la riconversione ecologica del Paese, per la quale proprio le aree interne potranno rappresentare luoghi di elaborazione e sperimentazione di buone pratiche per lo sviluppo sostenibile.

La Scuola è diretta dal professor Rossano Pazzagli, docente di storia del territorio e dell’ambiente nell’Università del Molise, che inaugurerà i lavori insieme alla presidente dell’Istituto Cervi, senatrice Albertina Soliani, e a Giuseppe Provenzano, già Ministro per il Sud e la Coesione territoriale, che terrà la lectio magistralis di apertura. Durante il percorso di studio e approfondimento nel corso delle giornate oltre alle lezioni si terranno seminari, mostre, presentazioni di libri, laboratori e si effettueranno visite sul territorio.

La Scuola è rivolta in particolare a insegnanti, studenti e dottorandi, amministratori, pianificatori, tecnici, funzionari del territorio e delle pubbliche amministrazioni e si propone concretamente come snodo fra ricerca, scuola, cittadinanza attiva e governo del territorio.

“La Scuola di Paesaggio – osserva il direttore Pazzagli – è una grande occasione per capire il territorio, partendo dal paesaggio per arrivare alle trasformazioni. Affrontando il tema delle aree interne, questa edizione intende essere un punto di riferimento per le politiche regionali e nazionali al fine di contrastare lo spopolamento e l’abbandono delle zone rurali e montane, considerando il paesaggio come specchio dei problemi e delle potenzialità dei luoghi”.

La Scuola, che si svolge nel rispetto delle norme di sicurezza anti-Covid, prevede l’acquisizione di crediti per i professionisti e per studenti universitari. Per questi ultimi sono disponibili anche borse di studio e altre facilitazioni.

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