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Schiaffo della Lega alle Istituzioni, il ministro Stefani a Isernia e nessuno lo sa

Mattinata di sconcerto e interrogativi. E telefonini in tilt. La delegata dal governo Draghi alle disabilità in visita al consultorio familiare "Il Girasole" di Venafro, all'Afasev e alla Lai di Isernia, all'insaputa di tutti.

Erika Stefani, eletta al Parlamento con la Lega e ministra per le disabilità col governo Draghi, in vista a Isernia e Venafro. Incontri programmati al consultorio familiare “Il girasole” di Venafro e alle associazioni Lai e Afasev. E fin qui tutto nella norma. L’anomalia della visita emerge in tutta la sua singolarità quando casualmente iniziano a giungere voci del suo arrivo in Molise e degli incontri organizzati con le associazioni anche negli uffici della Regione e in quelli del Comune di Isernia. Perché nessuno è al corrente di nulla.

L’Assessore alle Politiche sociali della Regione, Filomena Calenda è all’oscuro. Il sindaco di Isernia, Giacomo d’Apollonio, parrebbe anche lui ignaro di qualunque comunicazione al riguardo. Il presidente della Regione, Donato Toma, idem.

Qualche rigo su poche  agenzia di comunicazione e le televisioni che annunciano l’arrivo della Stefani nelle edizioni delle 14. Ma i maggiori riferimenti delle istituzioni politiche della Regione continuano a non avere contezza né degli orari, né dei programmi della ministra, né del tenore della sua visita.

Stefani a Isernia

Gesto chiaramente sconcertante. Protocollo istituzionale mandato a farsi benedire. Una scelta, quella della parlamentare, che nel suo ‘viaggio’ tra i volontari e gli operatori del Molise è accompagnata dai riferimenti leghisti del Molise, che manda in fibrillazione i palazzi della politica.

L’assessore Filomena Calenda si dice perplessa: “Con la Stefani nelle scorse ore ci siamo viste a Roma e ci eravamo salutate con un arrivederci presto a Isernia, ma del suo arrivo oggi nessuno ha comunicato nulla a nessuno”.

Il governatore Donato Toma con sarcasmo ammette: “Nessuna autorità politica era al corrente della visita di un ministro in regione. E dico nessuna”. Poi si fa serio: “Francamente sono contento che abbia incontrato le associazioni di Isernia (spero non faccia uno sgarbo anche a quelle di Campobasso e provincia) e sono contento perché certamente queste associazioni avranno da adesso un’interlocuzione diretta con un rappresentante di governo che potrà fattivamente rispondere alle loro esigenze. Oggi quegli operatori, quei volontari, si lasceranno con la ministra dopo accordi verbali che grazie alla visita odierna  troveranno presto rispondenza nei fatti”.

Anche il primo cittadino di Isernia, Giacomo D’Apollonio non era a conoscenza dell’arrivo del ministro. Nonostante i locali in cui opera l’Afasev siano di proprietà del Comune.

Gli unici a saperlo? Il prefetto e il questore (fatto più che ovvio quantomeno per organizzare il servizio di ordine pubblico) e il consigliere comunale di Isernia Stefano Testa che ha accompagnato la ministra nel suo viaggio istituzionale (o semi-istituzionale ?).

Se a pensare male si fa peccato ma spesso si indovina, le menti più argute, di questa improvvisata, hanno colto le molteplici sfumature elettorali (a ottobre si andrà al voto per rinnovare sindaco e consiglio comunale di Isernia).

I più diplomatici ne hanno colto una questione di inopportunità che lascia tuttavia “ancor più perplessi perché si tratta del gesto di una rappresentante di governo, di una donna che già soltanto per natura dovrebbe essere la culla delle buone maniere, del garbo e della cortesia”.

La nebbia sulla giornata (nonostante il sole) s’infittisce. Ma al di là della foschia una cosa è sempre più chiara: a breve si vota. E siamo in campagna elettorale.