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Renzi rivendica la sua scelta ‘controcorrente’ e sfida i sondaggi: “Non mi spaventano, sono un selfie del momento”

A Termoli tappa del tour di Matteo Renzi per presentare il suo libro ‘Controcorrente’. Il leader di Italia Viva ricostruisce la crisi politica innescata ("Abbiamo fatto un favore a tutti mettendo Draghi al posto di Conte") e lancia frecciatine agli avversari politici. "I 5s? Sono morti e non lo sanno”. Sul tema della alleanze future non si sbilancia. Grande centro con Forza Italia o Pd ma assieme ai pentastellati?

Il leader di Italia Viva arriva a Termoli, alla Cala Sveva Beach Club, poco dopo le 16, orario previsto, e ad accompagnarlo nella sala e a fare da ‘madrina’ dell’evento è la parlamentare molisana – passata al suo gruppo dopo una breve militanza in LeU – Giusy Occhionero.

renzi occhionero cala sveva
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Sala piena, caldo soffocante e un bell’andirivieni nel locale, con tanti che si sono detti “semplici curiosi”, smentendo una simpatia per il partito che verrà ricordato per aver fatto saltare il banco del Governo giallo-rosso.

renzi cala sveva

“Ci dicevano che eravamo dei pazzi, degli irresponsabili”, così Renzi che invece rivendica a più riprese – nel libro, nelle dichiarazioni arcinote sulla stampa ma ancora una volta nell’incontro termolese – quel momento topico della politica italiana, a fine gennaio 2021. “Abbiamo sconfitto i sovranisti, senza quella scelta si sarebbe consegnato il Paese a Meloni e Salvini, quelli contro l’Europa e oggi contro il Green Pass”.

renzi patriciello occhionero cala sveva

Dopo la Puglia, e prima dell’Abruzzo (Renzi era atteso alle 18 a Pescara), nel tour di Matteo Renzi per presentare il suo libro ‘Controcorrente’ c’è, appunto, la località termolese dove il politico toscano si presenta in stile casual e con l’inconfondibile stile comunicativo condito di battute e frecciatine agli avversari politici. I 5s? “Sono morti e non lo sanno”, così ai microfoni quando il tema è quello delle alleanze future. Grande centro con Forza Italia, tanto per intenderci, o Pd ma assieme ai pentastellati? Renzi si nasconde dietro un perentorio “è prematuro parlarne” salvo poi mettere dei punti fermi, quelli di cui poi la politica quasi mai invero tiene conto. “Di sicuro noi (dell’Idv, ndr) non staremo mai con Salvini e la Meloni”. Poi una sua previsione sul futuro scenario politico: “Secondo me nei prossimi due anni ci sarà un rimescolamento delle forze politiche” e lascia intendere che il M5s fra due anni chissà se ci sarà ancora.

aldo patriciello renzi cala sveva

All’incontro non è passata certo inosservata – come detto – la presenza dell’Europarlamentare forzista Aldo Patriciello e di suo cognato, attuale vicepresidente nonché Assessore della Giunta Toma, Vincenzo Cotugno. Presente anche il consigliere regionale Gianluca Ceferatti (Orgoglio Molise, come Cotugno seduto al suo fianco in prima fila).

Renzi a termoli patriciello cala sveva

Tra i sindaci del Molise ‘avvistati’ Giuseppe Puchetti, di Larino, e, più defilato, Roberto Di Pardo di Petacciato. Tra gli amministratori termolesi c’era il consigliere Vincenzo Sabella. Poi tanti ex. Ex sindaci (come quello di San Felice del Molise Corrado Zara), due ex consiglieri del Pd di Sbrocca, Antonio Sciandra e Mario Orlando.

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Tra i temi toccati dal leader IV, gli spinosi argomenti dell’agenda politica del momento del Ddl Zan e della riforma della Giustizia. Renzi rivendica il fatto di essersi messo di traverso, controcorrente appunto, e alla domanda ‘cattiva’ sui sondaggi e sulla bassissima attrattività del suo partito risponde dicendo che “i sondaggi sono un selfie del momento. Certo, ora siamo molto bassi nei sondaggi ma non trovo che sia significativo”. Come a dire, tutto può cambiare nei prossimi mesi (lui naturalmente ci spera, ndr) e cita il caso di Fratelli d’Italia, salito vertiginosamente nel giro di poco tempo e oggi quotato come primo partito.

“La politica non si fa sull’onda del momento”, controbatte. E ripercorrendo quello che per alcuni è un peccato da non poter perdonare (e per altri invece un momento fondamentale per ‘liberarsi’ del Governo Conte 2), Renzi dice orgoglioso: “Aver mandato a casa Conte per mettere Draghi è stato un bene per gli italiani. Aver messo Figliuolo al posto di Arcuri, Cartabia al posto di Bonafede, Cingolani al posto di Costa, è stato un bene per gli italiani”. E infine: “Essere controcorrente non paga sempre, talvolta si cade. Ma la vera grandezza delle persone non è quando cadono ma quando si rialzano”. Staremo a vedere.