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Raggiungere Roma è più difficile dopo i tagli ai bus. Primiani accusa l’assessore ai Trasporti che replica: “Decisione del Ministero”

Non solo i collegamenti ferroviari, nuovi disservizi si registrano per il trasporto pubblico e per i viaggiatori diretti verso la capitale: chi parte da Campobasso può contare su due autobus, uno dei quali parte ad un orario poco agevole. Inoltre, acquistare un ticket dal sito dell'azienda è un'odissea. Il consigliere M5S Primiani accusa l'assessore Pallante: "Questa è un'offesa ai molisani". Lui replica: "E' una linea ministeriale, la Regione fa sforzi economici enormi per finanziare il comparto". Poi annuncia il nuovo bando agli inizi di agosto e l'acquisto di nuovi mezzi: "Non succedeva dal 2009"

C’è una corsa in meno per chi parte da Campobasso e vuole raggiungere Roma utilizzando un pullman di una delle principali aziende del trasporto pubblico molisano, l’Atm. La società, una delle più grandi del comparto, quella che riceve una fetta di finanziamenti pubblici importante dalla Regione, ha cancellato la linea delle 9.30.

Il che vuol dire che al mattino e nei giorni feriali restano solo due collegamenti a disposizione dei viaggiatori della città capoluogo, entrambi poco agevoli. Uno costringe i pendolari ad una vera levataccia: la partenza è prevista alle 5:45. L’altra corsa invece è alle 8. Se invece si decide di partire di domenica, a disposizione c’è un pullman che parte alle 13:30. Mentre per il rientro da Roma sono garantite due corse nei giorni feriali, una alle 11:30 e l’altra alle 16:30 con partenza dalla stazione Tiburtina. Invece di domenica si può rientrare soltanto con l’autobus delle 18:30. Tali orari sono in vigore dallo scorso 14 giugno. Per i viaggiatori molisani è l’ennesimo disservizio, che contribuisce ad ‘allontanare’ sempre di più il capoluogo dalla capitale: basti pensare all’infernale rientro di chi è salito sul treno regionale, privo dell’aria condizionata e senza poter bere nemmeno un bicchiere d’acqua in un’altra torrida giornata estiva. 

Il taglio deciso dall’Atm ovviamente penalizzerà anche i turisti che hanno scelto il mezzo pubblico per raggiungere il Molise.

Ecco perchè il Movimento 5 Stelle, con il consigliere regionale Angelo Primiani, sottolinea che “è un’offesa ai molisani”. “Atm – argomenta l’esponente dell’opposizione – ha soppresso uno dei pochi, principali collegamenti tra il Molise e la capitale. Tutto questo accade nel silenzio tombale della Regione che non ha detto una sola parola, né risulta abbia fatto nulla per tutelare centinaia di molisani che, in tanti casi, grazie a quei collegamenti vanno a lavorare”.

In realtà, “è una decisione presa a livello centrale perchè parliamo di una linea di competenza del Ministero”, puntualizza l’assessore al ramo Quintino Pallante. “Dunque la Regione Molise non ha alcun potere su tali corse per le quali non vengono erogati finanziamenti pubblici regionali. Inoltre, se tali corse vengono soppresse, accade perchè purtroppo c’è un flusso di passeggeri ridotto“.

Primiani non parla solo del taglio delle corse: “Da mesi alla sospensione dei viaggi in treno non è corrisposto un adeguato servizio di bus sostitutivi”. Inoltre, “da anni i prezzi dei biglietti continuano a salire”. Altre carenze sono legate alla biglietteria on line: “Nel 2021, in Molise è sempre più difficile acquistare online un biglietto viaggio“, incalza l’esponente pentastellato.

Ci abbiamo provato anche noi ed effettivamente è un’impresa comprare un ticket su Internet: dopo essersi registrati sul sito Atm e aver provato a prenotare un biglietto, il sistema non consente di procedere con il pagamento. Probabilmente non sono stati risolti i problemi di cui vi abbiamo già parlato, nonostante sia passato poco più di un mese e chi magari pensava di raggiungere il Molise dalla capitale utilizzando il pullman ci avrà rinunciato.

Sì viaggiare, ma come? Biglietteria online bloccata da 3 giorni, autobus impossibili. E sul treno nemmeno una goccia d’acqua

 

Tali disservizi fuggono da deterrente, scoraggiano chi dalla capitale pensa di venire a fare un ‘salto’ in Molise per trascorrere un breve periodo di vacanza, incontrare i familiari o i vecchi amici utilizzando il trasporto pubblico. Per non parlare dei pendolari che continuano ad utilizzare i mezzi Atm per raggiungere il posto di lavoro e che forse sono ormai rassegnati dopo aver dovuto affrontare viaggi che mettono a dura prova le coronarie e la pazienza.

“Tutto ciò – riconosce lo stesso Primiani – accade anche in estate mentre, per quanto il virus circoli ancora, tanti molisani si spostano e si sposteranno per lavorare o per andare in vacanza”.

“Delle due l’una: o i vertici regionali – conclude il consigliere M5S – non sono al corrente di quanto grave sia la situazione dei trasporti in Molise e sarebbe grave perché chi amministra ha il dovere di conoscere la realtà che vivono i cittadini amministrati; oppure ne sono al corrente ma alzano la voce a singhiozzo. I molisani attendono smentite”.

E la smentica arriva tramite Primonumero che ha contattato l’assessore Pallante, il quale ha riconosciuto che “esiste un gap infrastrutturale ed economico” dice riferendosi alle risorse trasferite dal Ministero. “Riceviamo circa 24 milioni all’anno, ma ne spendiamo più del doppio. Questo fa capire l’impegno che la Regione mette sul trasporto”.

Nei prossimi giorni, nella prima settimana di agosto per la precisione, sarà pubblicato poi il nuovo bando: “Sarà perfezionato il nuovo contratto per la gestione del trasporto su gomma. Inoltre, abbiamo acquistato i nuovi autobus, il che non avveniva dal 2009. Ci apprestiamo ad avere un altro contributo da 21 milioni per acquistare autobus a metano e sto cercando di ottenere una deroga per impiegare una parte delle risorse per attivare impianti di distribuzione di cui la nostra regione è sprovvista. Spero di poterlo fare con un project financing per poter coinvolgere un imprenditore che possa aiutarci nella costituzione della rete”.

Pallante ha concluso con una nota politica: “Il Movimento 5 Stelle aiutasse la Regione Molise ad ottenere più risorse dal Ministero visto che sono forza di governo”.