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Pronto soccorso senza medici, scatta la mobilitazione: “Soluzioni rapide o si rischia il caos”

I consiglieri del Movimento 5 Stelle chiedono all'Asrem di risolvere il problema della grave carenza di personale sanitario che rischia di mandare in tilt l'ospedale di Isernia. Greco: "La pesante carenza di medici nei Pronto soccorso di Isernia ed Agnone mette a rischio la continuità del servizio". Anche i sindacati insorgono e riferiscono l'ipotesi di "chiudere il Pronto soccorso del “Caracciolo” di Agnone per dirottare i medici sul “Veneziale” di Isernia". 

Dopo l’avvio della campagna di raccolta firme per chiedere al Governo di inviare in Molise i medici di Emergency, una battaglia che sta vedendo impegnato il Forum per la sanità pubblica, esponenti della politica locale e i sindacati si mobilitano per trovare soluzioni rapide per i pronto soccorso in grave affanno. Le situazioni più critiche si registrano negli ospedali di Isernia e Agnone. Ed è proprio davanti al Veneziale che questa mattina – 2 luglio – i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle hanno chiesto all’Asrem di prendere soluzioni rapide.

La pesante carenza di medici nei Pronto soccorso di Isernia ed Agnone mette a rischio la continuità del servizio“, ha sottolineato il capogruppo M5S in Consiglio regionale Andrea Greco. Anche perchè le difficoltà dei presidi sanitari si innestano allo smantellamento delle postazioni del 118 in tre centri del Molise, Cerro al Volturno, Castelmauro e Sant’Elia a Pianisi.

Per i pentastallati abbiamo toccato “il punto più basso nella gestione della sanità pubblica in Molise. Una situazione più volte denunciata nei mesi scorsi”.

Andrea Greco lancia accusa durissime ai vertici Asrem: “L’unica azienda sanitaria pubblica del Molise dovrebbe puntare sulla crescita in termini di efficienza ed efficacia. Prima di ogni cosa bisognerebbe investire in nuove tecnologie e personale, concetti più volte ribaditi ma sui quali riscontriamo una lentezza cronica. Se poi l’Asrem per portare a termine un bando di concorso impiega tempi biblici, i professionisti mancheranno sempre con il rischio di veder scomparire i servizi essenziali. Il tutto naturalmente a vantaggio dei privati”.

M5S conferenza ospedale Veneziale Isernia

Ora la priorità è tamponare l’emergenza. Per questo in Consiglio regionale M5S aveva chiesto al presidente Toma l’impegno di interpellare il Ministero della Difesa e della Salute con l’invio di medici militari o della Croce rossa. “Una proposta ignorata – ha ricordato Greco – mentre i problemi restano in tutta la loro gravità. Ad Asrem, Regione Molise e commissari alla Sanità torniamo a chiedere di assumersi le proprie responsabilità e di agire repentinamente. Il forum per la tutela della sanità pubblica ha chiesto l’intervento di Emergency, bene. Ogni iniziativa che possa dare respiro ai nostri ospedali va considerata e, se possibile, attuata”.

“Subito i medici di Emergency in Molise per carenza di personale”: parte la raccolta firme

“Le ultime vicende legate agli ospedali della provincia di Isernia e più in generale nelle strutture pubbliche del Molise – ha osservato invece Vittorio Nola – sono inaccettabili molto più se pensiamo di essere alla vigilia di mesi dove il Molise accoglierà migliaia di turisti provenienti da tutta Italia e dal mondo. Chiediamo alla Giunta regionale e al commissario Flori Degrassi di applicare quelli che sono gli indirizzi strategici in fatto di sanità e le norme indicate nel decreto Giustini del 2019. A chiederlo non siamo solo noi ma tutti i molisani stufi di vivere in una terra governata da politici incapaci di imporre scelte fondamentali per il bene della collettività”.

Per Angelo Primiani “servono investimenti lungimiranti. A distanza di due anni, impensabile che il piano di assunzioni rimanga inattuato. Mi riferisco in particolare all’emergenza – urgenza con bandi che vanno espletati a tempo indeterminato in modo da rendere attrattiva l’offerta. Non da meno quello che registriamo sulle postazioni del 118 di Cerro al Volturno, Castelmauro e Sant’Elia a Pianisi dove non ci sono più medici sulle ambulanze. Tutto ciò è inammissibile”.

Alla conferenza era presente anche il consigliere comunale di Isernia Mino Bottiglieri: “Siamo di fronte ad una situazione drammatica che non coinvolge solo il Pronto soccorso ma anche altri reparti del ‘Veneziale’. Il tutto accade tra l’assordante silenzio dell’amministrazione comunale e del sindaco, responsabile della salute pubblica, che anziché tentare di mettere in campo azioni per risolvere le problematiche, preferisce restare in rigoroso silenzio”.

Anche i sindacati, infine, alzano la voce e chiedono interventi a favore del personale sanitario al Veneziale di Isernia: “La situazione non è più sostenibile, infatti al momento risulta essere in servizio un solo medico a gestire e garantire le emergenze, tanto che si è costretti a svolgere turni massacranti senza la possibilità di riposo o di ferie, con il pericolo che lo stress e la stanchezza possano causare difficoltà di concentrazione e poca lucidità che influisce sulla conduzione del lavoro, sulla gestione delle emergenze e sulla salute cittadini che si recano al pronto soccorso per diverse problematiche”.

Il sindacato poi riferisce anche di un’indiscrezione: l’intenzione di “chiudere il Pronto soccorso del “Caracciolo” di Agnone per dirottare i medici sul “Veneziale” di Isernia”.