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Presenta ai carabinieri carta d’identità falsa: in manette 42enne, era evaso dal carcere di Foggia

L'uomo doveva già scontare altri 8 anni di reclusione per una sfilza di reati dopo una condanna del 2019 del Tribunale di Fermo

Era evaso dal carcere di Foggia dopo essere uscito per un permesso premio per poi sparire a partire dallo scorso 31 dicembre. Nelle scorse ore però i carabinieri della sezione Radiomobile della compagnia di Termoli lo hanno beccato mentre passeggiava tranquillamente in strada a Campomarino Lido.

Si tratta di un 42enne pugliese che ha alle spalle una sfilza di reati e doveva scontare già altri 8 anni di carcere. L’uomo è stato fermato dai Carabinieri mentre passeggiava e alla richiesta di esibire i documenti ha tirato fuori una carta d’identità che ha destato i primi sospetti alle forze dell’ordine.

I controlli hanno confermato che si trattava di una carta d’identità falsa con delle generalità fasulle. Il 42enne pugliese è stato quindi accompagnato in caserma a Termoli per la comparazione delle impronte digitali. A quel punto i carabinieri sono riusciti a ricostruire il suo passato criminale.

Infatti il 31 dicembre scorso, al termine di un permesso premio da usufruire a San Severo, il 42enne si era reso irreperibile senza fare rientro nel penitenziario foggiano dove avrebbe dovuto continuare a espiare una pena con termine previsto il 14 febbraio 2029.

L’uomo era stato condannato in via definitiva a 15 anni, 11 mesi e 5 giorni di reclusione con una sentenza emessa il 15 marzo 2019 dal Tribunale di Fermo che l’aveva riconosciuto colpevole dei reati di falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, falsità materiale commessa dal privato, falsità in scrittura privata, truffa, appropriazione indebita e ricettazione. Tutti i reati commessi in Italia tra il 25 ottobre 2005 e il 24 ottobre 2016.

Appurato tutto questo, è scattato per lui l’arresto in flagranza dei reati di evasione, possesso e fabbricazione di documenti d’identità falsi, con tanto di sequestro del documento falso esibito ai militari e di uno smartphone ritrovato addosso all’uomo al termine di una perquisizione nei suoi confronti.

Il 42enne è stato trasferito nel carcere di Foggia a disposizione delle competenti autorità giudiziarie. “Certamente meritevole l’operato dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Termoli – si legge in una nota dell’Arma – che, nell’ambito delle più ampie direttive del Comando Provinciale di Campobasso, continuano a svolgere un costante ed attento controllo del territorio ponendo la massima attenzione verso ogni fattispecie di reato, al fine di incrementare la sicurezza reale ed il livello di percezione della stessa da parte dei cittadini”.