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Postazioni 118 senza medici, Pd e M5S chiedono soluzioni immediate. Poi “bisogna riorganizzare il servizio”

Gli esponenti dell'opposizione hanno acceso i riflettori sulla vicenda questa mattina in Consiglio regionale dove hanno chiesto chiarimenti al presidente Donato Toma

Un esposto presentato in Procura e la diffida firmata nei confronti di Asrem da 14 sindaci del basso Molise. Sono state le prime mosse nella battaglia per tutelare tre postazioni del 118 smantellate. O meglio ‘demedicalizzate’, come si dice in gergo. A luglio e ad agosto nelle sedi di Castelmauro, Sant’Elia a Pianisi e Cerro al Volturno, a cui fanno riferimento tanti comuni vicini, gli equipaggi impegnati nel soccorso saranno composti da un infermiere e due soccorritori (uno dei quali con mansioni di autista). La questione è approdata oggi – 6 luglio – anche in Consiglio regionale. 

“Servono soluzioni e servono nell’immediato se in Molise vogliamo continuare ad assicurare un adeguato servizio di emergenza 118“, le parole del capogruppo del Pd Micaela Fanelli che, unitamente ai colleghi dell’opposizione pentastellata, ha sollevato il problema in Aula.

Micaela Fanelli

“E’ indispensabile procedere subito ad una riorganizzazione territoriale ed operativa delle sedi del 118, tenendo conto delle condizioni generali, del numero effettivo di medici ed operatori sanitari disponibili, dei protocolli operativi, della praticabilità delle strade di collegamento tra i diversi Comuni e dei relativi tempi di percorrenza.

Quello del SET 118 Molise è un problema che arriva da lontano e per il quale sarà necessaria, nel prossimo Piano Operativo Sanitario, una profonda riorganizzazione generale.

Ma oggi, stante la carenza dei medici attualmente in servizio, occorre proporre soluzioni certamente “tampone”, ma indispensabili per assicurare alla popolazione un servizio di soccorso all’altezza della sua funzione”.

Dopo aver ascoltato gli operatori, Micaela Fanelli ha presentato una mozione che è stata iscritta nell’agenda dei lavori dell’Aula, purtroppo interrotti improvvisamente quando è arrivata la notizia del decesso dell’ex assessore regionale Angela Fusco Perrella.

“Oltre ad una necessaria e veloce riorganizzazione del servizio sulla scorta del personale impiegabile, i tempi di percorrenza, la condizione delle strade, gli operatori stessi lamentano l’assenza di protocolli operativi per gli equipaggi demedicalizzati, suddivisi per tipologie mediche di intervento e indicazioni chiare per le patologie tempo dipendenti, con indicazione delle strutture ospedaliere di riferimento”.

Il capogruppo del Pd ha lanciato una proposta per tamponare l’emergenza in tempi rapidi: “L’Asrem potrebbe dotare gli equipaggi di strumentazioni e apparecchiature diagnostiche di telemedicina per il referto da remoto e concludere le operazioni di messa in funzione dell’elisuperficie dell’elisoccorso dell’ospedale Cardarelli.

Ma, tamponata l’emergenza – conclude la Fanelli – è fondamentale che il Presidente della Regione ed il Commissario ad acta dialoghino con il Ministero della Salute affinché, nel prossimo Piano Operativo Sanitario, si attui la riforma del SET 118 Molise da regime in convenzione a servizio di competenza della Asrem, con relativa assunzione in organico del personale del 118″.

Sarà un’estate difficilissima per il Movimento 5 Stelle: “Ad oggi l’Asrem non prevede alcuna postazione medicalizzata per l’area di Campomarino che, così, molto probabilmente si avvarrà di quelle di Larino e di Santa Croce di Magliano. In pratica il basso Molise sarà costretto a gestire il periodo di massimo afflusso turistico soltanto con le postazioni 118 di Montenero di Bisaccia, Termoli, Larino e Santa Croce.

Le dichiarazioni di Florenzano, che denuncia la carenza di personale per tutte le postazioni 118 medicalizzate del Molise, non sono sufficienti né accettabili. Soprattutto se pensiamo che solo il 21 giugno scorso l’Asrem ha pubblicato l’avviso per reperire 25 medici per l’emergenza territoriale SET 118 con incarico libero professionale di sei mesi”.

M5S consiglio regionale Andrea Greco Manzo

Anche gli esponenti pentastellati hanno chiesto al presidente Toma “di chiarire in Aula con quali provvedimenti sono state assunte certe decisioni e di audire in IV Commissione il Dg Asrem Oreste Florenzano per conoscere gli atti programmatici alla base di tali scelte”.