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Consiglio comunale

Niente festa per la C: per il Comune “rischi covid e costi alti. La politica resti fuori da comitati tifosi”

Con 18 voti contrari e solo 5 a favore, è stata bocciata la mozione proposta dal consigliere Esposito (Fi) e sottoscritta da Popolari e Pd che prevedeva anche la costituzione di un comitato rossoblù. L’assessore Praitano: “Il ruolo dell’amministrazione deve essere quello di stare al fianco della società e a supporto delle attività, eventuali ingerenze politiche non sarebbero ben viste”. 'No' all'istituzione di una commissione speciale "per gli eventi culturali e sportivi di un certo livello".

Niente comitato rossoblù e festa per la promozione. I rischi covid e quelli legati a eventuali ingerenze della politica nel calcio, oltre che i costi definiti “elevati” dall’assessore al ramo Luca Praitano, hanno indotto la maggioranza al Comune di Campobasso a bocciare la proposta presentata dal capogruppo di Forza Italia Domenico Esposito e sostenuta da Popolari e Partito Democratico.

Si parla della storica promozione in serie C del Campobasso, naturalmente, e degli eventi che sarebbero potuti scaturire dalla promozione in serie C. In realtà, qualcuno tra i 5 Stelle, come il consigliere Nicola Simonetti, ha sottolineato come “il calcio vada trattato al pari degli altri sport”, aprendo un dibattito vivace.

La mozione invitava il sindaco “ad attivarsi per la costituzione di un comitato promotore rossoblù per iniziative promozionali e valoriali che puntino al rilancio economico e culturale della città. Inoltre, a reperire risorse per questo comitato e indire la prima Notte rossoblù, oltre che iniziative varie. Nel comitato parteciperebbero la società e i tifosi e membri di diritto del comitato sarebbero tutti i gruppi consiliari attraverso un delegato”.

Lo scetticismo dell’amministrazione è stata spiegata dall’assessore Praitano, il quale ha sottolineato che “il Comune deve avere una parte attiva nella promozione dello sport, dare supporto a carattere logistico, per esempio fornendolo alle associazioni che hanno sede presso il Terzo spazio. Sono contrario alla politica nei comitati, inevitabilmente ci sarebbero parti contrapposte. Bella la giornata rossoblù ma in questo momento non è fattibile visto il periodo. Questo non significa che non si possa fare in futuro una giornata rossoblù. E non dimentichiamo i rischi legati al covid: l’amministrazione ha interloquito continuamente con la società a seguito della promozione per trovare il modo per festeggiare. Bisogna dire che gli eventi all’aperto non possono contenere oltre le mille persone e sarebbe stato complicato trovare un luogo per ospitarle, oltre al fatto che i costi sarebbero anche alti”.

Il capogruppo di Forza Italia, Domenico Esposito, primo firmatario della mozione, ha difeso la sua proposta: “La nascita di un comitato cittadino rossoblù può semplificare l’azione. L’amministrazione comunale sarebbe dentro, accanto, con idee e iniziative. E poi pensiamo alla Notte rossoblù, a un premio rossoblù al Savoia, coinvolgendo per esempio Gianlugi Buffon (il portiere della Juventus, appassionato ai colori rossoblù, è stato tra i big dello sport che si è complimentato per la vittoria del campionato, ndr). Oppure i nostri colori nella rotonda all’entrata della città, i murales dell’ex Romagnoli che possano celebrare il nostro Campobasso. La squadra di calcio è il valore aggiunto per la promozione del marketing territoriale”.

E la sponda è arrivata anche dal capogruppo del Pd Giose Trivisonno: “Mi sfuggono le motivazioni per cui non si possa organizzare un momento di festa. Si tratta di una mozione variegata, un comitato magari può sembrare di essere ingombrante”, oltre che dal capogruppo dei Popolari Salvatore Colagiovanni: “Il Campobasso per i campobassani è come l’Italia che ha vinto gli Europei. Certo, c’è il rischio contagi, ma un momento di condivisione va pensato visto l’orgoglio nel celebrare i colori rossoblù da parte dei commercianti e dei cittadini”.

Il tema ha probabilmente diviso la maggioranza M5S di Palazzo San Giorgio. Nicola Giannantonio, da sempre tifoso dei Lupi e presidente della commissione sport e cultura, ad esempio è apparso favorevole all’organizzazione di un evento celebrativo: “E’ vero che tutti gli sport hanno uguale importanza, ma nessuno è paragonabile al calcio come seguito. Il Campobasso in serie C può essere il veicolo per fare il salto di qualità sempre rimandato in questa città. Restiamo disponibili a ricevere proposte. Devo dire che la tifoseria non gradisce molto quando la politica mette il cappello su una vittoria. Allo stesso tempo dico che c’è piena disponibilità anche in commissione per tenere l’attenzione alta. Sarebbe superficiale non accompagnare questo passaggio storico”.

Ma la maggioranza pentastellata è andata avanti. E la contrarietà alla proposta delle opposizioni è stata esplicitata dal capogruppo del Movimento 5 Stelle Antonio Vinciguerra. Non è servito ad Esposito di chiedere una sospensione dei lavori per più di un’ora per rimodulare la mozione: “Chiedo che si possa prendere in esame la possibilità di formare una commissione interna al consiglio ad hoc per gli eventi pubblici di un certo livello”. L’assise è stata sospesa per un’ora.

Alla ripresa c’è stata la presentazione di un ordine del giorno a firma dei consiglieri Esposito, Colagiovanni e Fasolino, e condiviso dal centrosinistra, che ha proposto “l’istituzione di una commissione speciale partecipata da tutti i gruppi per discutere di ogni evento culturale e sportivo, piccolo o grande, vista la straordinarietà del periodo pandemico. Va allargato il tiro, parliamo di più discipline sportive”.

Ma la maggioranza è stata irremovibile. “Non condividiamo – ha confermato Vinciguerra (M5S) – abbiamo avuto modo di dirlo anche in altre occasioni. La creazione di organi ad hoc è qualcosa che non ci piace, ci sono i mezzi per lavorare in quelle che sono le commissioni competenti o in Consiglio”. Il sindaco Gravina ha chiosato sottolineando che “tutti gli sport meritano sostegno, pur consapevoli del fatto che il calcio sia sport nazionale”. Il provvedimento è stato bocciato con 18 voti contrari, 5 favorevoli. (fds)

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