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Neonato morto subito dopo il parto, la famiglia presenta denuncia. “Il piccolo ha pianto alla nascita, poi cosa è accaduto?”

La mamma e il papà si rivolgono a uno studio legale per avere chiarezza sulle cause del decesso del piccolo, che al momento della nascita piangeva. Bisogna capire il motivo della ipossia, e ricostruire quanto accaduto prima e dopo il parto, avvenuto con cesareo alle ore 16 di lunedì 12 luglio.

E’ stata presentata una denuncia circostanziata alla Procura della Repubblica di Larino con la quale, fra le altre cose, si chiede di fare luce sulla tragedia avvenuta nel pomeriggio di ieri al San Timoteo di Termoli. Qui un neonato è morto due ore e mezza dopo la nascita per ragioni che non si conoscono e che saranno anche oggetto di accertamenti da parte delle autorità sanitarie, che hanno avviato accertamenti interni. Ma sarà soprattutto l’autopsia, disposta dalla magistratura frentana, a dare una chiave di lettura a una vicenda che al momento non sembra trovare spiegazioni.

Neonato muore due ore dopo il parto per problemi respiratori, dramma al San Timoteo. Disposti accertamenti, ci sarà l’autopsia

 

“Ci sono alcune cose non chiare sulle quali è necessario fare chiarezza” commenta l’avvocato Vittorino Facciolla, che con la collega Capuano sta seguendo il caso dopo la decisione della madre e del padre, una famiglia di Portocannone, di rivolgersi a uno studio legale per avere risposte a interrogativi drammatici.

Cosa è accaduto per causare uno stato di sofferenza polmonare tanto grave? Ci sono responsabilità umane oppure falle nella diagnostica precedente alla nascita che non ha rivelato eventuali malattie congenite non consentendo di intervenire?

Tante le domande in campo, che aggiungono dolore alla prostrazione dei genitori, distrutti da quanto si è verificato in sala parto. Il loro bambino è nato con un cesareo programmato da tempo, alla 38esima settimana, come da protocollo. Non risultavano criticità né della madre né del figlio e quando il piccolo è venuto alla luce “piangeva e non era asfittico” raccontano, anche sui social, i familiari.

L’ipossia sarebbe intervenuta subito dopo, quando il neonato ha cominciato ad avere gravi problemi respiratori. Prima rianimato dai pediatri, poi ventilato dal rianimatore nella culla termica, poi ancora sottoposto a manovre di rianimazione da parte del neonatologo arrivato dal Cardarelli di Campobasso con la massima urgenza consentita. Ogni tentativo di salvarlo è stato inutile: quando gli esami hanno messo in evidenza che i polmoni non incameravano aria, era già troppo tardi.

Cordoglio è stato espresso dall’Amministrazione comunale di Portocannone: “Una notizia agghiacciante si è abbattuta oggi su Portocannone . Una piccola nuova vita, appena sbocciata, si è tragicamente interrotta presso l’Ospedale di Termoli per cause ancora da accertare. Ci stringiamo tutti in un ideale commosso abbraccio alla famiglia, porgendo le condoglianze dell’intera Comunità“.