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L’onorevole Federico: “Con il fondo di perequazione il Governo pensa alla superstrada del Molise”

Il Fondo di perequazione fornisce risorse e strumenti utili a ridurre il divario infrastrutturale tra le aree del Paese, ma ciò deve poi tradursi in opere fattibili, sostenibili e strategiche. In quest’ottica ritengo importante aver posto le basi politiche ed istituzionali per la realizzazione di una superstrada in Molise”.

Così Antonio Federico, portavoce del Movimento 5 Stelle alla Camera dei deputati, commenta l’approvazione dell’ordine del giorno a propria firma, collegato al decreto Governance del Pnrr, che punta a dotare il Molise di un collegamento tra i versanti tirrenico e adriatico.

“A fronte dei 4,6 miliardi disponibili per la perequazione infrastrutturale – spiega Federico – entro il 31 dicembre 2021 il Governo e le Regioni avranno la responsabilità di stabilire le necessità dei territori, quindi indicare le opere da realizzare considerando vari elementi: la rete viaria, il deficit infrastrutturale e il deficit di sviluppo, parametri che illustrano le disastrate condizioni della viabilità in Molise”.

“Tuttavia – continua il parlamentare – le risorse della perequazione possono cambiare il quadro e far da base ad interventi rimasti finora su carta. Penso, ad esempio, al collegamento in territorio molisano dell’autostrada A1 alla A14 che può avere rilevanza strategica per l’intero Centro-Sud. È un’opera che ha già uno studio preliminare finanziato che riguarda il collegamento della variante di Venafro all’autostrada A1 con accesso a Mignano Monte Lungo. Questa connessione garantirebbe al Molise un accesso alla direttrice Roma-Napoli e, in ottica più ampia, sarebbe il primo lotto di una superstrada che attraversi tutto il Molise, da realizzare potenziando la rete viaria fino a Termoli, in modo da unire versante tirreno e adriatico.

Con l’odg approvato oggi – termina Antonio Federico – il Governo nazionale si è impegnato a individuare quest’opera come strategica e prioritaria per la perequazione infrastrutturale del Paese. Un primo, importante passo, perché la volontà del Governo è determinante per dare seguito ad un progetto di tale ampio respiro. Ma è chiaro che ora la Regione deve fare la sua parte: risorse e strumenti per far bene ci sono. In queste settimane abbiamo ottenuto la tutela del Sud, delle aree interne e montane all’interno del Fondo di perequazione, abbiamo blindato il 40 per cento delle risorse da assegnare loro con il Pnrr e ora pensiamo alla concretezza dei progetti. Serve lavorare a tutti i livelli: la superstrada del Molise può ricostruire la viabilità regionale e rappresentare un’opportunità per l’intero Mezzogiorno”.