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L’estate estrema, mai tanto caldo così a lungo. “Chi nega che il clima stia cambiando è uno stolto”

Il fuoco, gli incendi, le trombe d'aria, i nubifragi e ora un'ondata di calore e siccità senza precedenti che dura da giorni e proseguirà ancora. "I fenomeni estremi sono già qui, sono il presente - spiega il meteorologo Gianfranco Spensieri - e chi dice che si tratta di casualità nega l'evidenza". Un esempio: stanotte a Capracotta il termometro ha segnato 21 gradi: "Mai accaduto prima".

La notte tra il 27 e il 28 luglio 2021 il termometro di Capracotta, quasi 1500 metri d’altitudine, ha segnato 21 gradi di minima. Un inedito, una cosa che “a memoria non ricordiamo essersi mai verificata”.

Alle 5 e 30 di oggi, 28 luglio, orario solitamente “fresco” in cui si iniziano le attività agricole, il termometro di Guglionesi segnava 29 gradi. Ore 11 a Campobasso: 36 gradi. A Termoli: 37 gradi. A Larino e Ururi, le zone più roventi del Molise in questi difficili giorni di afa africana, il termometro è arrivato a 40 gradi. E’ accaduto oggi, ma anche ieri, e domani e dopodomani succederà di nuovo.

“Il problema è questo – chiarisce l’esperto di meteo e fenomeni climatici Gianfranco Spensieri – cioè la durata. Un record di giorni di caldo estremo e siccità ininterrotti, che ci porteremo avanti ancora a lungo. Non sono previste precipitazioni nel breve e medio periodo, questo tipo di clima andrà avanti almeno fino ai primi giorni di agosto”.

Poi potrebbe capitare – non è una ipotesi campata in aria – che alla prima nota di instabilità verrà giù non un normale temporale estivo ma un nubifragio. “Potrebbero formarsi trombe d’aria come quella di due settimane fa, che se si fosse formata a venti chilometri a sud avrebbe investito la costa e l’hinterland in modo pesante”.

Gianfranco Spensieri

Gianfranco Spensieri non è un catastrofista ma un meteorologo, uno studioso che parla sulla base di analisi, dati e monitoraggio costante dei fenomeni atmosferici. E chiarisce, senza alcun dubbio, “Oggi chi nega che il clima sia cambiato, che siamo già dentro un cambiamento radicale, è uno stolto. Nega l’evidenza e non fa altro che favorire il terreno alla impreparazione generale davanti a fenomeni estremi che ci accompagnano già e saranno sempre più presenti in futuro”.

Le notti tropicali, che nell’immaginario comune sono qualcosa di lontano e impossibile, sono già qui, sono queste. “Anzi – aggiunge Spensieri – le abbiamo perfino superate”. E se la notte è mutuata da altre latitudini, il giorno è segnato da temperature che sfiorano i 40 gradi. “In alcune zone come Ururi è diventato quasi sistematico. E, ripeto, questo non è normale”.

Così come non è normale la drammatica siccità che accompagna questa stagione. “Dall’inizio dell’anno in Basso Molise sono caduti soltanto 300 millimetri di acqua e 2 settimane fa, durante il nubifragio che ha investito Petacciato, è caduta in un’ora e mezza la pioggia di 4 mesi”.

Tromba d'aria vista dalla spiaggia

Ovvio che su un territorio maltrattato come il nostro, con altissimo rischio idrogeologico e strade impraticabili, significa pericolo concreto. Come pure è un pericolo la costante mancanza di manutenzione sia delle infrastrutture che dell’ambiente. La vegetazione lasciata a seccare, senza sfalci né bonifiche preventive, diventa una miccia per gli incendi. Quello di San Martino di non molto tempo fa è un esempio: il fuoco è arrivato in paese, fra le case, è stato necessario evacuare le abitazioni. Le responsabilità – e questo deve essere altrettanto chiaro – non afferiscono solo ai piromani e alla mano dell’uomo, come si suol dire, ma sono generalmente “omissive”, riferite a interventi di tutela e salvaguardia che non vengono svolti.

E in questi giorni, che segnano il tragico terzo anniversario dal rogo della Fiat e del Nucleo Industriale di Termoli, il rischio incendi peggiora per il “vento da sud che è rischiosissimo per i roghi, il libeccio all’interno e il garbino sulla costa”.  Proprio in queste ore i Vigili del Fuoco stanno fronteggiando una miriade di roghi in molte aree del Molise.

incendio san martino vigili fuoco fumo

Non solo fuoco, ma anche acqua. La prospettiva di piogge alluvionali nel momento in cui il caldo cederà il posto a temperature in ribasso non è una utopia, un pronostico apocalittico, ma una concreta possibilità prevedibile dallo studio del clima. Continuare a sperare “che non accada”, facendosi il segno della croce, non serve a nessuno. D’altronde gli argini dei fiumi sono vulnerabili, i progetti che dovevano partire oltre 10 anni fa sono ancora in alto mare. Si spendono milioni di soldi pubblici per asfaltare strade con criteri che definire “all’acqua di rose” è eufemistico, e la prova scientifica è che le arterie di collegamento interne fra paesi collassano con frequenza allarmante, poco tempo dopo il riposizionamento del manto di bitume, quasi sempre per scopo elettorale.

strada franata  guglionesi

In tutto questo, va da sé, i responsabili non pagano e questa impunità favorisce il proseguimento di interventi di facciata, di azioni nocive per la qualità della vita della popolazione. “La pioggia assume sempre più spesso carattere alluvionale e non mi sorprenderei, analizzando il fenomeno, se dopo questa ondata di calore fortissimo ad agosto si verificheranno fenomeni altrettanto estremi” afferma il meteorologo. Con tutti i danni che si riflettono anche all’agricoltura, sulla quale si fonda una parte importante dell’economia molisana.

diga liscione poca acqua

L’estate 2021, che era stata annunciata come un’estate particolarmente bollente, sta superando qualsiasi pronostico soprattutto nel Centro Sud, mentre il nord è caratterizzato da una instabilità che causa esondazioni, frane, alluvioni, grandine. Va registrato l’unico miglioramento evidente, relativo alle forniture idriche grazie al lavoro di Molise Acque, che ha affrontato e sta affrontando situazioni critiche nelle cabine di raccordo e agli impianti di sollevamento. Solo grazie a questi interventi, che provano ad arginare le reti comunali colabrodo e i serbatoi esigui dei paesi (ampliare i serbatoi oggi, costruirne di nuovi e più capienti dovrebbe essere la priorità di un buon sindaco) coordinati dal presidente Giuseppe Santone, l’acqua viene garantita al territorio bassomolisano.

Caldo, tanto, insopportabile. Per quanto tempo ne avremo ancora? Spensieri conferma che per i prossimi giorni, almeno un’altra settimana, le temperature resteranno roventi, il clima secchissimo nelle zone interne e più umido sulla costa. Vale anche per le località montane. “Se i 21 gradi di stanotte a Capracotta non sono storia – aggiunge l’esperto – poco ci manca”.

Mare caldo afa bagni bagnanti

Chi può trova refrigerio al mare, sulla spiaggia affollata che non mette completamente al riparo da malori, soprattutto fra gli anziani che sono a maggior rischio disidratazione. Fortissimi i disagi di chi sta lavorando in campagna, dove si è impegnati con la faticosissima raccolta dei pomodori. Il provvedimento firmato lo scorso 29 giugno dal Presidente della Regione Donato Toma che raccomanda fortemente una sospensione dell’attività dalle 12 alle 16, per evitare le ore più calde della giornata, viene disatteso dalla maggior parte degli imprenditori agricoli, come raccontano alcuni braccianti, soprattutto stranieri, in Basso Molise.  (mv)