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Ci risiamo, Molise Acque programma lavori sull’acquedotto nel pieno dell’afa: 11 paesi a rischio disagi

I lavori dovrebbero durare dalle 5 alle 20 di giovedì 15 luglio con interruzione idrica totale a Guardialfiera e riduzione del 20 per cento in altri 10 paesi

Ci risiamo. Lavori di riparazione della condotta idrica del Molisano Centrale e 11 comuni del Basso Molise potrebbero subire dei disagi domani – 15 luglio – per l’approvvigionamento dell’acqua. Guardialfiera sarà il centro che avrà più problemi: lì la erogazione dell’acqua sarà sospesa praticamente per tutto il giorno mentre per altri 10 comuni ci sarà – scrive Molise Acque – una riduzione del 20%.

Questa la nota di Molise Acque: “A causa dei lavori di riparazione della condotta idrica dell’Acquedotto Molisano Centrale all’interno della camera di manovra del Nodo 68, si comunica che dalle ore 5:00 alle ore 20:00 del giorno 15 luglio 2021 si provvederà per i comuni di Termoli, Campomarino, Petacciato, Montenero di Bisaccia, Guglionesi, San Giacomo degli Schiavoni, Larino, Ururi, San Martino in Pensilis e Portocannone alla riduzione del flusso idrico di circa il 20%; mentre per il comune di Guardialfiera alla sospensione del flusso idrico.

Pertanto si invitano i comuni in indirizzo ad assumere i necessari provvedimenti di regolazione del flusso idrico in funzione della disponibilità, tenendo presente che si prevede la regolarizzazione dello stesso nella mattinata del 16 luglio 2021″.

Purtroppo disagi di questo tipo sono all’ordine del giorno in Basso Molise nonostante la realizzazione di un acquedotto, il Molisano Centrale, che è praticamente nuovissimo sebbene non ancora concluso nella sua parte finale che riguarda in particolare Petacciato e Montenero di Bisaccia.

Proprio su questo acquedotto Molise Acque dovrà effettuare domani dei lavori di riparazione programmati già da qualche tempo. Nelle scorse settimane erano invece avvenute delle interruzioni di flusso legate a dei problemi riscontrati sull’acquedotto Molisano Sinistro.

In ogni caso anche quest’anno si stanno ripetendo i disagi dovuti a carenze idriche e sospensione del flusso, specie a Guglionesi e Montenero di Bisaccia. La giornata di domani non dovrebbe essere così afosa come quella di ieri, ma comunque molto calda, con temperature massime attorno ai 27 gradi e assenza di precipitazioni.

Dopo l’annuncio di Molise Acque, duro lo sfogo dell’assessore Pino Aristotile di Guglionesi. “I nostri concittadini sono esasperati, anzi forse è un termine anche molto cordiale. Si può un’intera giornata togliere l’acqua con queste temperature? Ogni intervento è quello risolutivo, da mesi. Una volta la pompa di sollevamento, una volta la riparazione, una volta l’impianto elettrico della pompa? Ma è una gestione attenta lasciare i cittadini senz’acqua continuamente? Chi deve controllare la gestione? Chi pianifica la manutenzione continua (mai in primavera o autunno)?”

Per Aristotile “sta diventando una regione assurda, dove l’acqua viene gestita in maniera da creare disagi continui, la sanità distrutta per scelte incomprensibili. Pagheranno moralmente i responsabili? Oggi assistiamo quotidianamente alla morte di un territorio, che nonostante lotta per esistere, la governance demolisce la speranza di sopravvivenza. È un dato ormai certo che c’è una fascia di turismo che guarda con attenzione questo territorio per le sue meraviglie che a volte fanno fatica ad emergere. Saremo all’altezza di creare benefici economici a un territorio dove mancano servizi essenziali come l’acqua o una sanità in grado di risolvere problematiche basilari?

Notizia di oggi la chiusura del punto nascite a Termoli, dove abbiamo un reparto di cardiologia ridotto ai minimi, che non riesce a garantire quasi più interventi d’urgenza, un reparto di ortopedia con turni massacranti di 2-3 medici. Concludo con la consapevolezza che sarà l’ennesimo grido in un deserto privo di moralità. Ma torneranno ad essere cittadini comuni, con problematiche comuni, solo così sarà chiaro dove hanno spinto questa favolosa Regione, ormai piegata, rassegnata a scelte poco comprensibili”.