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L’acqua scarseggia anche a Campobasso, il sindaco firma ordinanza per evitare sprechi

Le carenze idriche preoccupano il primo cittadino del capoluogo che ha firmato un'ordinanza: vietato l'impiego di acqua potabile per innaffiare giardini, prati, orti, per lavare l'auto o riempire le piscine. I trasgressori saranno puniti con sanzioni che variano dai 25 ai 500 euro

Non solo il Basso Molise. Anche il Molise centrale sta boccheggiando e sta soffrendo la carenza idrica in questa estate bollente. A Campobasso poi la scorsa settimana, nel giro di un paio di giorni, si sono registrate due importanti rotture delle condotte che hanno lasciato a secco diversi quartieri: Vazzieri lo scorso 8 luglio dopo un guasto in via Principe di Piemonte (nella foto di Gianni Meffe, ndr). Il giorno successivo problemi per i residenti della parte nord della città per un guasto riscontrato in contrada Calvario.

L’acqua insomma rischia di scarseggiare anche nel capoluogo, storicamente ricco di tale preziosa risorsa.

Ma di fronte ad una situazione piuttosto critica il sindaco Roberto Gravina ha firmato un’ordinanza, la numero 18, per vietare l’utilizzo di acqua potabile per usi impropri.

Il provvedimento è nato dalla necessità di attuare “azioni finalizzate al contenimento dei consumi idrici“, così come suggerito dalla società Idrosfera, manutentore della rete idrica nel comune di Campobasso allo stesso sindaco, anche a causa delle temperature elevate registrate in queste ultime settimane e della concomitante carenza di precipitazioni che hanno favorito un aumento dei consumi di acqua potabile.

E l’impiego di acqua potabile per innaffiare orti, giardini o l’utilizzo negli impianti sportivi, per il lavaggio delle autovetture e di aree pubbliche e private, oltre che per riempire le piscine ha creato i primi disagi.

Tutto ciò, scrive Gravina nell’ordinanza, “mette a rischio le scorte d’acqua accumulate creando perdite di pressione lungo le tubazioni che possono penalizzare l’erogazione verso le utenze poste alle quote più sfavorite o servite da tubazioni di non grosso diametro”.

Roberto Gravina sindaco Campobasso

Dunque nel capoluogo l’acqua potabile potrà essere impiegata solo per finalità domestiche “al fine di evitare possibili emergenze”, soprattutto perchè l’estate è ancora lunga.

L’ordinanza è in vigore da oggi, 13 luglio, fino al 15 settembre prossimo: utilizzo vietato di acqua potabile per innaffiare giardini, prati, orti, per lavare l’auto o riempire le piscine. I trasgressori saranno puniti con sanzioni amministrative che variano dai 25 ai 500 euro. A controllare il rispetto del provvedimento saranno gli agenti della polizia municipale.

Qui l’ordinanza