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Il ritorno emozionato ed emozionante del violinista Luca Ciarla. Il concerto-abbraccio al Teatro Verde foto

Serata di forti emozioni al Termoli Jazz Festival, per la prima volta nella nuova cornice del Teatro Verde. In tantissimi ad assistere all'esibizione del talentuoso musicista termolese che ha impresso un forte pathos all'evento. Dopo la solOrkestra di Luca Ciarla ancora una performance di impatto, con il duo Aquino/Guidi

I nuovi orizzonti, i vecchi sentieri. È un po’ questo il senso del ‘ritorno’ di Luca Ciarla nella sua Termoli, ed è a ben vedere anche il senso della sua musica, melting pot straordinario di sonorità, tecniche e generi.

La seconda serata del Termoli Jazz Festival 2021, che ha fatto il suo debutto nella splendida cornice del Teatro Verde, non è stato un appuntamento qualunque. Luca Ciarla, violinista eclettico che proprio in questo parco ha trascorso gran parte della sua infanzia, ha condito la sua incredibile arte con l’emozione – intensa e sincera – dei ricordi legati alla sua città natale e altresì di sguardi prospettici sul suo futuro possibile. Ne è venuta fuori un’esibizione-abbraccio, una condivisione senza eguali con il pubblico che ha riempito – ed anche questo è un unicum – il teatro.

Termoli jazz festival, la serata del 29 luglio

“Che bello tornare”, così Ciarla dal palco in uno dei tanti momenti di scambio, autentico, con gli astanti. Tra questi tanti amici di un tempo, familiari, ammiratori assoluti di questo talentuoso concittadino termolese: non ce ne vogliano gli altri artisti che si sono esibiti dopo il ‘nostro’, ma a riempire la platea ieri sera c’era la Termoli desiderosa di incontrare (o re-incontrare) l’artista molisano che oggi vive vicino Roma quando non è in giro per il globo dove lo portano le sue innumerevoli esperienze artistiche.

Termoli jazz festival, la serata del 29 luglio

Un ritorno che ha riempito di emozione anche l’artista, legato indissolubilmente alla ‘sua’ Termoli. “Mi piace vedere nuovi orizzonti, ma anche portarmi dietro le cose viste e amate”. Come la sua città. Dell’entusiasmo di esibirsi, dopo un periodo così difficile peraltro, qui a Termoli ci aveva parlato lui stesso in questa intervista. 

La performance ha lasciato tutti in estatico stupore: un violino che si fa chitarra, la bocca che diviene insolito strumento, le dita che sembrano bacchette di una percussione, un fischio che si fa voce e un pedale loop che ricrea i suoni. Tutto eseguito in un vortice incessante, ammaliante e travolgente. Questo e tanto altro è solOrkestra, il progetto di Luca Ciarla che – come fa intendere il nome stesso – riesce da solo a evocare la partitura di un ensamble plurimo e variegato. Un fantasioso universo musicale, fortemente improvvisativo come ha raccontato l’artista stesso in uno dei tanti dialoghi estemporanei con l’uditorio. “L’improvvisazione è un po’ come una esercitazione al bello, non sempre riesce ma talvolta vengono fuori cose straordinarie”.

Termoli jazz festival, la serata del 29 luglio

In scaletta alcune delle sue composizioni originali, tra cui la evocativa Mediterramìa con l’inconfondibile suono delle onde del mare. “Mare delle Tremiti” confessa lui chiedendo giocosamente venia ai termolesi per questo ‘apparente’ tradimento. E poi tante rivisitazioni, dall’eccezionale standard Take Five al Minor Swing dei Gypsy Jazz passando per una godibilissima versione di Via con me, brano celeberrimo di Paolo Conte.

Poi, la chiusura. Stavolta niente violino: è con il pianoforte, sulle note del Canto del San Sebastiano, che Ciarla ha voluto congedarsi. “Ho suonato in tantissimi festival e ho quasi sempre concluso i miei concerti con questo brano. Ma non lo avevo mai fatto a Termoli”. Una vera e propria dedica, una dichiarazione d’amore per la città. “Dobbiamo avere cura della bellezza che abbiamo”.

Termoli jazz festival, la serata del 29 luglio

A chiudere la serata ci hanno pensato poi Luca Aquino e Giovanni Guidi, sorprendente duetto di tromba e pianoforte che ha percorso tutto d’un fiato, in un set di concerto a ritmi forsennati, melodie di brani che sono nella vita di ognuno di noi. Da Baglioni a Louis Armstrong.

Termoli jazz festival, la serata del 29 luglio

Grazie a Paolo Lafratta per gli straordinari scatti.