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“I cinghiali sono ovunque, basta. Si chiami l’Esercito”, il sindaco di Petrella scrive al prefetto

Avvistato un branco composto da una settantina di ungulati alle porte del paese, è l'ennesima incursione nell'arco degli ultimi giorni

“Basta. Adesso si chiami l’Esercito”. E’ questa la sintesi della richiesta al Prefetto di Campobasso da parte del sindaco di Petrella Tifernina dopo l’ennesima incursione di una settantina di cinghiali (come si vede nel video) alle porte del suo comune.

Cinghiali via Sicilia Campobasso

Che la situazione ormai abbia oltrepassato il limite della tolleranza lo abbiamo scritto e riscritto. Abbiamo raccontato quasi ogni giorno, nell’ultimo periodo, le denunce di cittadini esasperati dalla presenza di cinghiali ovunque. Incidenti d’auto, distruzione dei campi agricoli, intrusioni diurne nei parchi pubblici, davanti alle abitazioni, ormai sono ovunque: in campagna, nei paesi, nelle città.

Il temporeggiare su eventuali decisioni da adottare per far fronte al problema, i proclami degli interventi eventuali lanciati in questi ultimi tempi, non fanno altro che allungare l’elenco dei rischi a carico della popolazione e dei comuni. Che ormai sono invasi da decine e decine di ungulati che si spostano tranquillamente senza più alcun timore alla ricerca continua di cibo.

Il sindaco di Petrella Tifernina, Alessandro Amoroso, dopo l’ennesimo avvistamento di una settantina di cinghiali in gruppo nei campi di grano del suo Comune ha scritto una lettera al Prefetto di Campobasso per rappresentare al funzionario di governo tutta la sua preoccupazione e quindi la necessità, impellente, di adottare interventi che almeno mitighino quella che è diventata una vera e propria emergenza.

L’ultimo incontro in Prefettura si è tenuto il 15 luglio scorso. Ma al di là degli intenti di cui si è discusso da quel giorno la situazione è peggiorata.

“E’ indispensabile – scrive Amoroso – far seguire azioni materiali in grado di fornire risposte e soluzioni concrete alle istanze che pervengono quotidianamente dai nostri concittadini”.

Il sindaco di Petrella a più riprese ha sollevato il problema  “anche alla luce delle ripetute incursioni degli animali selvatici in pieno centro abitato e nelle aree rurali circostanti; solo qualche giorno fa, a mero titolo esemplificativo, un branco di cinghiali è stato avvistato alle porte del  paese e, nello specifico, si è introdotto in una proprietà privata dove, oltre a creare danni alle colture, sostava nei pressi delle automobili parcheggiate, cogliendo di sorpresa la proprietaria intenta a mettersi a bordo del veicolo”.

Quindi il sindaco ammette nella missiva che siano “più che maturi i presupposti e i tempi per richiedere un intervento mirato, commisurato, nella sua forza, alla portata dell’emergenza che ci ritroviamo a dover affrontare, come ad esempio l’impiego del personale dell’Esercito”.