Sanità & politica

Gemelli venduto al gruppo San Stefar, Fanelli non si fida: “Regione deve vigilare sull’operazione”

Questa mattina il capogruppo del Pd ha presentato un'interrogazione per chiarire alcuni aspetti dell'operazione finanziaria che ha portato alla cessione del 90% delle quote al fondo svizzero di Stefano Petracca

La Regione Molise, a cominciare dal presidente Donato Toma, deve vigilare sulla cessione dell’ospedale Gemelli Molise al fondo svizzero che fa riferimento al broker Stefano Petracca e che controlla il gruppo SanStefar. E’ l’obiettivo dell’interrogazione presentata dal capogruppo del Pd in Consiglio regionale Micaela Fanelli.

Ci sono tanti dubbi sull’operazione finanziaria andata in porto tre giorni fa. Ecco le domande che pone la consigliera regionale: “Chi sono i nuovi proprietari del Gemelli di Campobasso? Qual è il loro progetto aziendale? Quale il ruolo di controllo della Regione e le intenzioni sull’accreditamento al servizio sanitario regionale? La nuova struttura continuerà a rappresentare un polo universitario di ricerca, formazione, assistenza di alta qualificazione e centro di chirurgia avanzata? Saranno salvaguardati gli attuali livelli occupazionali? Continueranno ad essere garantite tutte le prestazioni attualmente erogate? È intenzione della Regione attivare un tavolo istituzionale con tutti i soggetti interessati, compresi i sindacati?”.

Gemelli, ufficializzata la cessione del 90% delle quote al fondo svizzero di Petracca che controlla la SanStefar

Secondo Micaela Fanelli, “senza alcuno spirito polemico e scevri da qualsiasi “dietrologia politica”, è indispensabile chiarire all’opinione pubblica le conseguenze dell’operazione di vendita del 90% del Gemelli spa al gruppo San Stefar, che ha dichiarato di voler investire in Molise, mantenendo gli attuali assett di occupazione e fornitura di servizi sanitari.
Bene, nelle intenzioni. Ma i molisani hanno diritto di esigere il massimo della chiarezza e che gli impegni siano cristallizzati, nell’unico interesse del diritto alla salute”.

Per questo, stamattina la consigliera regionale ha protocollato in Consiglio regionale una interrogazione “per interessare e responsabilizzare il Presidente Toma – e attraverso esso, la struttura Commissariale – affinché non solo vigilino sull’intera operazione finanziaria, ma si facciano garanti della salvaguardia e del miglioramento del sistema sanitario regionale, d’intesa non solo con la nuova proprietà, ma anche con il Governo nazionale e i Ministeri della Salute e delle Finanze”.

Micaela Fanelli

“Il Gemelli Molise, negli anni, ha rappresentato un punto di riferimento indispensabile della nostra Sanità e – argomenta il capogruppo Pd – deve continuare ad assicurare l’alta specialità finora assicurata, nel solco della auspicata integrazione tra Cardarelli e Cattolica, di cui non si parla più, ma che sarebbe opportuno riprendere anche nel nuovo programma operativo, tuttora in discussione.
In tal senso, il cambio di proprietà, che rientra nei legittimi diritti dell’istituto, non deve minare la quantità e la qualità dei servizi, ma garantirne, in raccordo con il pubblico, sempre di più e all’avanguardia.

Auspico, dunque, che l’interrogazione possa essere discussa prima della pausa estiva del Consiglio e che il Presidente Toma possa fornire tutte le risposte dovute ai cittadini molisani, giustamente in apprensione in questa delicata fase di transizione dell’istituto”.

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