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Futuro Fiat, il Pd alza la voce: “Rischia di chiudere e stanno tutti zitti. Toma e Roberti, svegliatevi”

I vertici regionali e locali del Partito Democratico parlano apertamente del rischio che Stellantis decida di fare a meno dello stabilimento di Termoli. “Saremo durissimi nella lotta per evitarlo ma Toma deve riportare la Zes qui e non portarla a Pozzilli”

Cosa sta succedendo alla Fiat di Termoli e che futuro avrà lo stabilimento industriale più importante del Molise? Il Partito Democratico parla apertamente di rischio chiusura e si dice pronto a battagliare per la sopravvivenza della fabbrica di Rivolta del Re.

Proprio davanti ai cancelli dello stabilimento termolese – dove per altro esternamente figurano ancora le scritte della vecchia Fca – questa mattina si sono ritrovati i vertici locali e regionali del Pd. Presenti il segretario regionale Vittorino Facciolla, la consigliera regionale Micaela Fanelli, l’ex parlamentare Laura Venittelli, la segretaria del circolo cittadino Maria Chimisso, i consiglieri comunali Manuela Vigilante e Oscar Scurti.

Una conferenza stampa che segue di qualche giorno l’approfondimento di Primonumero.it sulla possibilità di un forte ridimensionamento di Stellantis in Molise nei prossimi mesi.

Che ne sarà della Fiat di Termoli? La prospettiva catastrofica di perdere 2mila lavoratori in pochi anni

“Fiat è diventata Stellantis tramite la fusione con Peugeot – ha esordito Chimisso – e questo porta alla ridefinizione di dinamiche globali. Ma dietro queste dinamiche ci sono i territori e i lavoratori e quindi le famiglie. Questo è uno stabilimento di grande spessore”. L’ex vice sindaco ha posto l’attenzione sul “rischio che venga chiuso o delocalizzato. Sono in atto scivoli pensionistici e pensionamenti anticipati senza ricambio di personale. Condurremo una battaglia contro il rischio di chiusura e saremo durissimi. È in gioco il futuro di un indotto, oltre che della città e del Basso Molise e per certi versi dell’intera regione”. Secondo Chimisso “il Molise vive già un gravissimo disagio per quanto riguarda la sanità, ora rischia di viverlo anche per l’occupazione”.

L’intervento di Laura Venittelli si è concentrato sull’utilizzo della Zona economica speciale, la cosiddetta Zes, per la quale si batté quando era a Montecitorio. “La Zes consente di fare investimenti e portarli in detrazione, oltre a sburocratizzare molto. La Fiat avrebbe la possibilità di rifare il parco macchine ma questa opportunità è stata scippata dal presidente della Regione che ha portato la Zes, pensata per le aree che hanno un porto come Termoli, alla Zona industriale di Pozzilli. Apriamo oggi un tavolo permanente e chiediamo l’adesione di forze laiche e religiose per la Fiat e la modifica della Zes”. Da parte dell’ex parlamentare anche parole rivolte al sindaco e presidente della Provincia di Campobasso. “Roberti si indigni e chieda il ritorno della Zes. Se fa questa battaglia ci avrà al suo fianco, altrimenti saremo contro”.

Fiat stellantis stabilimento fabbrica

Secondo Micaela Fanelli “questa stessa battaglia è molto combattuta in altre regioni, dove le delegazioni parlamentari ci si stanno impegnando”. Proprio a proposito di Parlamento e di Governo, da parte di Fanelli anche un riferimento alla “nostra filiera di cui fa parte il ministro del Lavoro, Andrea Orlando”. Il quale era al tavolo con Stellantis e col collega di Governo Giancarlo Giorgetti, un mese fa, quando sono state presentate le nuove produzioni Stellantis su Melfi, mentre su Termoli non c’è stato alcun riferimento.

“Siamo costretti a questo grido d’allarme – le parole di Facciolla – perché in Molise finora non c’è stata alcuna voce se non quella dei sindacati”. Anche il segretario Dem ha citato Roberti fra coloro che sull’argomento finora hanno taciuto. “C’è la crisi della più grande azienda del Molise e nessuno parla. Il Pd non può restare silente”.