Quantcast

Estorsioni e usura, l’economia oscura che non conosce crisi. Il Molise rischia troppo, nasce un aiuto concreto per le imprese

Nasce SOS Impresa Molise a tutela delle vittime, quasi sempre piccoli imprenditori e commercianti. Focus sugli strumenti legislativi disponibili per ottenere finanziamenti ed evitare di ricorrere agli strozzini. Martedì confronto a Termoli con la partecipazione anche del Procuratore Distrettuale Antimafia di Campobasso D’Angelo e il Procuratore capo di Larino Ginefra.

Estorsione e usura. Una tortura per le vittime, un business inarrestabile che non sembra conoscere crisi per i torturatori. Che spesso sono uomini e donne della criminalità organizzata, talvolta insospettabili in abiti eleganti e formali, modi disinvolti e suadenti. Una trappola che si consuma nell’area grigia tra legalità e illegalità, tra prestiti “amichevoli” e ricatti violenti. Quello dell’usura, sovente agganciato all’estorsione e al racket, è un fenomeno che con la pandemia in atto e le maggiori difficoltà economiche dei molisani e delle imprese del territorio è in aumento. Un esempio recente è quanto accaduto a un imprenditore edile di Campobasso, minacciato con l’aggravante del metodo mafioso, per il quale tre persone sono state arrestate. Tra loro un napoletano affiliato del clan di camorra dei di Lauro, residente in Basso Molise.  Una ulteriore conferma arriva dalle Procure molisane, che negli ultimi hanno registrano un aumento di reati estorsivi.

I dati ufficiali pubblicati dal Sole 24 Ore nel 2020 per la nostra regione sono allarmanti. Il giornale degli industriali pone Isernia al primo posto tra le 106 province italiane per il rischio estorsione e Campobasso al 27° posto. Il capoluogo regionale è poi al 10° posto per l’usura. Un quadro che potrebbe essere anche peggiorato per via del Covid, che ha impoverito ulteriormente famiglie e imprese. Il quadro è allarmante, eppure sono pochi quelli che riescono a trovare il coraggio di denunciare. Per aiutare queste persone è nata SOS Impresa Molise, strumento di Confesercenti che si pone al fianco delle vittime, con l’obiettivo di accompagnare gli imprenditori e i commercianti nel difficile percorso della denuncia, mettendo in campo strumenti legislativi utili sia in sede processuale che nel prosieguo delle attività lavorative, per accedere a mutui e ottenere finanziamenti, evitando così di ricorrere agli strozzini.

“Mafia Spa è la prima banca d’Italia, con 65 miliardi di euro di liquidità” – Dal rapporto di Sos Impresa la mafia si conferma “il più grande agente economico del Paese in grado di muovere un fatturato che si aggira intorno ai 140 miliardi di euro con un utile superiore ai cento miliardi”.  “In questo momento di crisi mafia Spa è l’unico soggetto economico-imprenditoriale in grado di fare investimenti”, le parole del presidente di Confesercenti, Marco Venturi, che aggiunge come oggi, complice la crisi, “si è determinato un rapporto di complicità e collusione tra alcuni limitati pezzi della finanza e dell’imprenditoria e la criminalità organizzata”.

Proprio grazie a questa connivenza collusiva con il mondo politico e amministrativo e di professionisti compiacenti, le mafie si sono insediate ovunque, controllando la quasi totalità del mercato del gioco d’azzardo, anche lecito, dello smaltimento dei rifiuti, specialmente quelli tossici e nocivi, del ciclo delle costruzioni.  I suoi interessi si sono spostati anche in settori nuovi e per certi versi imprevedibili: nel comparto sanitario, nello sport, nell’autotrasporto e nella logistica, nei servizi di vigilanza dei locali notturni.

Il Molise, da questo punto di vista, è un territorio molto vulnerabile, nel mirino di camorra, ndrangheta e mafia pugliese, come spesso ha ribadito in occasioni pubbliche il capo della Procura di Campobasso, Nicola D’Angelo. L’Eurispes ha messo nero su bianco le cifre analizzando l’indice di permeabilità dei territori alla criminalità organizzata in Italia nelle studio condotto nell’ambito del quadro di un protocollo d’intesa con la Direzione nazionale Antimafia e Antiterrorismo. Il risultato è inquietante: i dati 2020 dicono che il Molise è quinto nella classifica delle regioni a maggior rischio d’infiltrazioni, preceduto solo da Calabria, Campania, Sicilia e Puglia. Lo strumento fornito da Sos Impresa è in questo momento fondamentale per rispondere adeguatamente e concretamente alla piaga dell’usura e dell’estorsione, reati che si sono evoluti negli ultimi trent’anni arrivando a nuove forme di attività criminale capace di infiltrarsi nel tessuto economico con sistemi sofisticati e ad altissima permeabilità.

Sos Impresa Molise sarà presentato martedì 27 luglio a Termoli in un confronto dal titolo “Usura e racket: la criminalità nascosta – Denunciare si deve, si può” in programma alle ore 17,30 nei locali all’aperto del ristorante “Sottovento”, Molo Sud, Marina di San Pietro, porto turistico.

Usura Racket incontro SOS impresa

L’iniziativa è promossa da SOS Impresa Molise e da AS.E.C. Confesercenti di Campobasso e vede la partecipazione di Luigi Cuomo, Presidente nazionale SOS Impresa, Franco Arcuri, presidente SOS Impresa Foggia, Augusta Di Giorgi, vicepresidente SOS Impresa Molise. Ci saranno Nicola D’Angelo, Procuratore Distrettuale Antimafia Campobasso e Isabella Ginefra, Procuratore capo Tribunale di Larino, che riporteranno la loro preziosa esperienza al vertice delle Procure che raccolgono denunce e indagano sul fenomeno. Durante il confronto verrà ascoltata anche la testimonianza di una vittima che ha trovato la forza di denunciare e uscire così dal tunnel infernale che stava consumando la sua vita, oltre alla sua professione. Perché è anche attraverso la conoscenza e la condivisione di esperienze altrui che si raggiunge un obiettivo comune, e sotto questo profilo diventa importante capire non solo chi sono i “cravattari” in versione 4.0, ma anche chi sono le vittime che si rivolgono agli strozzini, cioè artigiani e commercianti nella morsa di scadenze fiscali,  fallimenti, problemi di natura finanziaria che nell’ultima fase hanno inciso notevolmente sui bilanci delle famiglie, disoccupati e lavoratori espulsi dal mondo produttivo che, nelle aree dove la disoccupazione è maggiore, dove le banche praticano tassi d’interesse più alti anche perché maggiori sono le sofferenze, sono più esposti al rischio.

All’evento, moderato da Monica Vignale, direttore di Primonumero.it, sarà presente anche il sindaco di Termoli Francesco Roberti.

Per dialogare con SOS Impresa Molise e ottenere consulenze professionali gratuite si può telefonare al numero 0874/412209