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Dopo la morte del neonato bloccate nascite a Termoli. Partorienti dirottate a Campobasso

L'Asrem ha comunicato lo stop temporaneo per i parti al Punto Nascite di Termoli mentre restano garantite le atre attività. Dopo la morte del neonato avvenuta il 12 luglio e la successiva denuncia in Procura sporta dai familiari del piccolo, l'Azienda ha avviato una indagine interna e ha deciso di sospendere, in accordo con la Struttura Commissariale, l'attività in sala parto

Si potrà partorire solo a Campobasso. C’è infatti lo stop temporaneo ai parti (naturali o cesarei) al Punto Nascite del San Timoteo di Termoli dove nel pomeriggio del 12 luglio un neonato, due ore circa dopo la sua nascita, ha perso la vita in circostanze ancora da chiarire.

Oggi la comunicazione dell’Asrem che informa della temporanea sospensione delle attività di accettazione ostetrica mentre sono salvaguardate tutte le altre, dalla diagnostica alle attività ambulatoriali. Non è dato sapere per quanto tempo però sarà ‘vietato’ nascere a Termoli, dove il Punto Nascite subisce quest’altra ‘batosta’ dopo le vicissitudini giudiziarie che lo hanno visto protagonista.

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Così, dopo l’episodio drammatico avvenuto nel pomeriggio del 12 luglio – quando un neonato è deceduto due ore circa dopo la sua nascita – e la successiva denuncia in Procura depositata dai familiari della piccola vittima, l’Azienda sanitaria in accordo con la Struttura Commissariale ha decretato lo stop all’accettazione delle partorienti. Niente parti, né spontanei né con taglio cesareo, fintanto che non verranno espletati tutti gli accertamenti. Dopo la morte del piccolo l’Asrem ha disposto una indagine interna e un audit del personale in servizio. Ma sarà anche la Procura a dover far luce sull’episodio che potrebbe avere, naturalmente, anche cause accidentali e non dipese da errori dei sanitari. Al momento non risultano delegati alle indagini né i Carabinieri né il Commissariato di Polizia.

Questa la nota informativa dell’Azienda sanitaria, a firma del direttore generale Oreste Florenzano: “Nel pieno rispetto delle garanzie sanitarie per la donna ed il neonato e nell’intento di migliorare le stesse, questa Amministrazione, in accordo con le indicazioni della Struttura Commissariale, ha proceduto alla temporanea sospensione delle attività di accettazione ostetrica presso l’Ospedale San Timoteo di Termoli, fatte salve tutte le altre attività di Ostetricia e Ginecologia.

Rimane, pertanto, attivo presso il medesimo Presidio Ospedaliero il percorso di accompagnamento alla nascita, per il quale l’Azienda ha disposto il proseguimento delle attività ambulatoriali di visita, ecografia e diagnostica pre-natale, monitoraggio pre-parto e dei controlli post-partum.

Il parto spontaneo e il taglio cesareo saranno assicurati presso l’Ospedale Cardarelli di Campobasso e nelle Aziende Sanitarie limitrofe”.

Le partorienti dell’area del Basso Molise pertanto dovranno andare a partorire nel capoluogo se non in altre strutture, anche fuori regione, con tutti i disagi del caso. Anche per il reparto del capoluogo dove ci sarà, presumibilmente, un sovraccarico di lavoro.