Consorzio industriale, arriva il sesto commissario in cinque anni: è l’avvocato Claudia Angiolini
Anche per il lei 15 mila euro per un incarico di sei mesi. L’avvocato voluto dal governo di centrodestra arriva al vertice del Consorzio industriale dopo le dimissioni dell’ex consigliere regionale Nico Romagnuolo la cui nomina era stata dichiarata illegittima dall’Anticorruzione. Ufficialmente lui lascia per motivi personali.
E’ il sesto commissario alla guida del Consorzio industriale di Campobasso-Bojano: l’avvocato Claudia Angiolini è stata scelta dal governatore Donato Toma dopo le dimissioni obbligate dell’ex consigliere regionale Nico Romagnuolo. Anche per lei, come per il suo predecessore, incarico di sei mesi pagato poco più di 15mila euro lordi a carico di un ente in scioglimento da cinque anni e indebitato fino al collo.
Favorevole alla decisione l’intera giunta regionale che ha deliberato lo scorso 15 luglio (n.233) per questa nomina che segue alle dimissioni di Romagnuolo sul quale pendeva un parere dell’Anticorruzione che a fine maggio aveva già dichiarato decaduto l’esponente di Forza Italia.
A seguito di quella “nomina illegittima” come l’hanno definita i portavoce del Movimento 5 Stelle Romagnuolo non ha potuto fare altro che dimettersi senza aver centrato neppure gli obiettivi per i quali era stato nominato tanto che il Consorzio continua a essere oberato di debiti e rischiava anche la paralisi.
Proprio per garantire “funzionalità e operatività della gestione del Consorzio per lo Sviluppo industriale di Campobasso Bojano attraverso una struttura commissariale” – questo leggiamo nella delibera di giunta – è stato designato l’avvocato Angiolini “per l’attuazione degli adempimenti indispensabili per la convalida dei rappresentanti dei consorziati e la consequenziale elezione del Presidente del Consorzio per lo Sviluppo Industriale di Campobasso Bojano (ex comma 2, dell’art. 7, della L.R. n. 8 del 2004)” altro obiettivo mancato di Romagnuolo,
Una volta pronto anche il decreto di nomina l’incarico del sesto commissario sarà ufficiale. Angiolini è stata già presidente dell’Iresmo nel 2013.
Dallo scioglimento avvenuto quasi cinque anni fa durante la legislatura di centrosinistra guidata da Paolo Frattura ci sono stati Gianluca Colalillo, Remo Perrella, il sindaco di Guardiaregia Fabio Iuliano (il più longevo), l’avvocato Antonio Galasso e Nico Romagnuolo.
Quest’ultimo ha lasciato l’incarico per non meglio precisate “ragioni personali”. Con una lettera in carta semplice il 14 luglio scorso ha scritto a Toma e al Consorzio rassegnando le dimissioni e ringraziando per l’incarico “che ho svolto con il massimo impegno e trasparenza”.


