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Centro cottura mense scolastiche, scintille in Consiglio fra Roberti e Stumpo. Il progetto sarà modificato

Il sindaco attacca l'esponente della Sinistra: "La smetta di fare esposti in Procura. Non ha le competenze per dire che non c'è controllo sulla qualità dei pasti". La consigliera di minoranza aveva presentato una mozione, poi respinta, per revocare l'appalto concesso dall'Amministrazione Sbrocca alla Cir Food. La questione però tornerà in Consiglio

Il progetto del nuovo centro di cottura unico per le mense scolastiche di Termoli con conseguente gestione per 18 anni va avanti nonostante tutto, anche se andrà riportato in Consiglio comunale per delle modifiche sostanziali. Bocciata in consiglio comunale la mozione della consigliera di minoranza della Sinistra Marcella Stumpo che chiedeva la revoca del project financing portato avanti dall’Amministrazione Sbrocca e finalizzato alla realizzazione di un centro unico e di una gestione a lungo termine alla ditta Cir Food delle mense scolastiche di tutta Termoli.

La discussione in Consiglio nel pomeriggio di venerdì 30 luglio ha avuto momenti di tensione e scintille fra il sindaco Francesco Roberti e la prima firmataria della mozione. “Io ho le mani pulite e non permetto a nessuno di dire che non ci sia controllo sulla qualità dei pasti. Una vergogna dire una cosa del genere. La consigliera Stumpo non ha competenze né conoscenze per dire una cosa del genere. Stumpo non può pensare che la legalità sia solo dalla sua parte. Siamo stanchi dei suoi esposti alla Procura” ha tuonato il primo cittadino nel suo intervento.

Stumpo chiedeva di revocare la vecchia delibera del 2017 ritenendo che sia viziata da diverse illegittimità. “Il progetto andava portato in Consiglio comunale e non è mai avvenuto”. L’esponente di Termoli bene comune ha contestato anche le cifre della finanza di progetto per il centro pasti, nonché i tempi concessi alla società che ha vinto l’appalto. “Non esiste nessuna pubblica utilità per gestire la finanza di progetto” ha chiesto inoltre la proponente della mozione. Da segnalare inoltre che a quattro anni dalla chiusura dell’appalto, il centro cottura che dovrebbe sorgere in via dei Pini non è stato ancora realizzato.

Verdetto ribaltato: mense scolastiche per 18 anni alla Cir Food. E nuovo centro cottura

Come se non bastasse “una delle due ditte che formarono l’Ati è in liquidazione. La questione sta allarmando la popolazione, tanto che si sta creando un comitato civico”. Netta poi la replica alle parole di Roberti. “Il sindaco mi ha attribuito frasi che non ho pronunciato, i miei dubbi sono sulla durata del contratto di 18 anni: per tutto questo tempo il controllo è più difficile. I toni usati dal sindaco sono inaccettabili, risponda sui fatti”.

A sostenere le ragioni di Stumpo è intervenuta anche l’esponente M5S Daniela Decaro. “Grave che l’Amministrazione nomini un Rup del progetto dopo la presentazione della nostra mozione. Non c’è rispetto per il nostro lavoro”.

Consiglio comunale Termoli 30 luglio 2021

Dalla maggioranza il consigliere Antonio Di Brino. “Una revoca in autotutela degli atti successivi all’approvazione dell’aprile 2017 rischierebbe un contenzioso. Porremmo l’ente a risarcimenti di milioni di euro se votassimo la mozione. La strada da percorrere per me è trovare un accordo con la società che ha vinto l’appalto”. L’ex sindaco è stato fra l’altro l’unico della maggioranza a non esprimere contrarietà preferendo non partecipare al voto, così come gli esponenti del centrosinistra. Gli unici voti favorevoli sono stati quindi quelli di Stumpo e dei grillini.

Roberti tuttavia ha mostrato di condividere molte delle perplessità esposte dalle minoranze. “Questa vicenda tornerà in Consiglio per sistemare alcune delle questioni segnalate nella mozione. Serve una variante urbanistica, ma la questione va portata in Consiglio”.

Ha spiegato però che “revocare gli atti vorrebbe dire esporre il Comune a un ricorso e richieste di risarcimento. Dobbiamo fare l’interesse dell’ente”. La mozione è stata quindi respinta ma la questione non è ancora chiusa.