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Campitello, punto e a capo: annullata la gara vinta dalla famiglia Muccilli. Tutto da rifare per la gestione degli impianti

Ieri - 1 luglio - è stata pubblicata la sentenza dei giudici del Tribunale amministrativo regionale che si sono espressi sul bando di aggiudicazione degli impianti di risalita di Campitello Matese assegnata alla società Malbatour, rappresentata legalmente da Carlo Muccilli. Il ricorso era stato proposto dalla Dga Funivie srl, gestore scelto nel 2016 e arrivato poi secondo nel nuovo bando regionale. Il Tar ha rilevato anche il conflitto di interessi in cui si trovava l'attuale amministratore di Funivie Molise, Nicola Ianiro.

Tutto da rifare per la gestione degli impianti di risalita di Campitello Matese: è stata annullata la gara di aggiudicazione vinta dalla famiglia Muccilli tramite la società Malbatour.

La sentenza del Tribunale amministrativo regionale è stata pubblicata ieri sera (1 luglio), a distanza di alcuni mesi dalla presentazione del ricorso promosso dalla Dga Funivie srl, arrivata seconda al bando di Funivie Molise spa, la società della Regione Molise e che sovrintende alla gestione degli impianti di risalita e a tutte le attività di sviluppo e valorizzazione delle risorse turistiche dell’area matesina.

La Dga Funivie srl, che si era aggiudicata la gestione degli impianti per tre anni a partire dalla stagione 2016-2017, ha fortemente contestato l’assegnazione alla Malbatour della famiglia Muccilli. Tanto da rivolgersi al Tar Molise.

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Il ricorso è stato accolto ieri dal Tar che ha annullato gli atti della gara di affidamento. I giudici “hanno rilevato svariati profili di illegittimità nell’aggiudicazione disposta dalla società regionale Funivie Molise s.p.a.”, spiega l’avvocato Michele Lioi di Roma che ha difeso la DGA.

CAMPITELLO SENTENZA 260-2021 DEL 1.7.2021

Il Tribunale amministrativo regionale ha rilevato che, ad esempio, la società aggiudicataria aveva omesso l’indicazione dei costi della manodopera nell’offerta economica presentata rispondendo al bando. Per i giudici poi non era possibile dimostrare la “comprovata esperienza” della Malbatour “sulla base dell’esperienza pluriennale nella gestione del turismo montano personalmente maturata da Salvatore Muccilli, Carlo Muccilli e Dorothy Albanese, suoi soci”.

Inoltre, viene contestata anche la posizione dell’amministratore unico di Funivie Molise spa. Il Tar Molise ha rilevato “il conflitto di interessi in cui si trovava il dottore commercialista Nicola Ianiro che, da una parte, aveva gestito l’intera procedura di gara come amministratore unico della società Funivie Molise, responsabile della procedura di gara – RUP, e addirittura autore del bando di gara, e, dall’altra, era stato in passato amministratore unico della società Artur s.r.l. di cui Carlo Muccilli, legale rappresentante della società aggiudicataria, era a sua volta socio totalitario”, dice ancora l’avvocato Lioi.

Inoltre sono stati accolti altri motivi del ricorso, relativi alla “mancanza di esperienza tecnica della società risultata aggiudicataria – Malbatour s.r.l., che era stata costituita solo pochi giorni prima della pubblicazione del bando di gara, alla mancata indicazione nella offerta della Malbatour degli oneri per la sicurezza”.

Il pronunciamento del Tribunale amministrativo segna una sorta di linea di confine nella gestione degli impianti di Campitello Matese, importante località turistica della nostra regione. Il bando è da rifare. 

Inoltre, osserva il legale che ha difeso gli interessi della DGA, “il Tar del Molise ha ribadito in un momento così delicato, quale quello successivo alla tragedia del Mottarone, che la gestione degli impianti di risalita delle stazioni sciistiche non può essere affidata a soggetti privi della necessaria esperienza tecnica”.