Quantcast

Cambiano le procedure per il deposito sismico: attivata la nuova piattaforma regionale

Ad annunciarlo il Sottosegretario Roberto Di Baggio, delegato all’Urbanistica e Pianificazione Territoriale e il Consigliere Andrea Di Lucente, delegato alla digitalizzazione della Pubblica amministrazione.

Procedure più snelle per presentare le pratiche edilizie nella Sezione sismica regionale: la novità prevista da una delibera votata dalla Giunta regionale (la numero 188 del 25 giugno) prenderà il via dal prossimo 13 settembre, quando si potrà dire addio ai voluminosi faldoni e alla mole di documenti cartacei che costringevano professionisti e tecnici comunali a pesanti e ormai obsoleti passaggi burocratici tra gli Sportelli Unici comunali e la Sezione Sismica regionale.

Ad annunciarlo il Sottosegretario Roberto Di Baggio, delegato all’Urbanistica e Pianificazione Territoriale e il Consigliere Andrea Di Lucente, delegato alla digitalizzazione della
Pubblica amministrazione.

Per le nuove procedure di deposito sismico si dovrà utilizzare la piattaforma telematica disponibile al sito www.regione.molise.it/Servizionline-SportelloUnicoSismica, un portale interattivo per la gestione di tutte le procedure che accompagnano le procedure di deposito e non solo.

“La piattaforma interattiva – spiega il sottosegretario Di Baggio – consentirà agli utenti di presentare telematicamente in formato digitale la domanda, gli elaborati progettuali e tutte le comunicazioni connesse: in tal modo tutta la procedura di deposito sarà immediata, veloce, pratica, sicura ed economicamente sostenibile, se si considera che, attualmente, le copie di documenti che vanno prodotte in cartaceo spesso sono notevoli e quindi con un costo importante da parte dei tecnici professionisti. Senza contare il rischio di smarrimento di carteggio, che grazie al sistema informatico è praticamente azzerato e la certezza di date e protocolli immediati. L’eliminazione della carta, inoltre, è un obiettivo ecologicamente nobile, che diminuisce sensibilmente lo sfruttamento delle risorse ambientali e, ancora, consente la progressiva informatizzazione degli archivi, che spesso sono sovraccarichi e necessitano di spazi importanti negli uffici. Inoltre il nuovo sistema annulla le distanze tra uffici regionali e comunali e liberi professionisti (a volte provenienti da altre regioni), non più costretti a raggiungere fisicamente sportelli dislocati su tutto il territorio, in orari rigidamente prestabiliti che non sempre si conciliano con le esigenze di tutti gli operatori. L’uso della telematica riduce inoltre il carico di lavoro degli uffici comunali e regionali, alle prese con problemi di carenza di personale che ormai attanagliano il pubblico impiego, a causa di pensionamenti continui che hanno ridotto all’osso le piante organiche, con conseguente naturale dilazione dei tempi di evasione delle pratiche”.

Ecco come si procederà con le nuove modalità: “Era necessario che anche la Regione Molise si allineasse a procedure già in atto in altre regioni, attivando progressivamente procedure digitali in tutti gli ambiti amministrativi, ma, per consentire un graduale approccio all’utilizzo dei nuovi strumenti, abbiamo previsto un periodo “cuscinetto” fino al 31 ottobre, consentendo il “doppio canale”, ovvero cartaceo e digitale; poi a partire dal 1 novembre, sarà obbligatorio per tutti l’utilizzo della piattaforma. In ogni caso – aggiunge Di Baggio – gli Uffici regionali sono a disposizione dei tecnici comunali e dei liberi professionisti
per ogni utile informazione, così da essere poi pienamente operativi, nel fine comune dello snellimento burocratico e piena efficienza della pubblica amministrazione, che deve essere al passo coi tempi per affrontare le sfide della modernità e rendere all’utenza servizi sempre più innovativi e professionali, a beneficio dell’intera collettività”.

“La digitalizzazione della pubblica amministrazione è un passaggio obbligato e necessario – ha spiegato il delegato al settore, il consigliere Andrea Di Lucente -. Non è più immaginabile che i cittadini debbano usare ancora il cartaceo per rivolgersi all’amministrazione oppure che gli uffici non possano avvalersi delle normali procedure informatiche che altrove sono una realtà da tempo. In questo modo rendiamo i procedimenti più veloci e snelli, arginiamo anche l’eccessiva burocrazia che, troppo spesso, fa affogare i cittadini.

Sono passaggi che stiamo avviando in ogni ambito dell’amministrazione e che nel settore dell’Urbanistica avranno un impatto ancora più forte e immediatamente visibile anche per i
cittadini. Si tratta anche di una grande sperimentazione che, se da un lato servirà per accorciare tempi e rendere il lavoro più efficiente, dall’altro farà da apripista a nuove iniziative in materia di digitalizzazione che investiranno tutto l’ente. Portare la Regione più vicina al cittadino è l’obiettivo dei prossimi anni, renderne il lavoro migliore, più veloce ed efficace resta un dovere per tutti noi”.