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Antonio Federico: “Fondo di perequazione per le aree interne, battaglia vinta”

“Oggi possiamo dire che il principio di perequazione infrastrutturale in favore del Sud Italia, delle aree interne e delle zone montane è salvo”.

Così Antonio Federico, portavoce del Movimento 5 Stelle alla Camera dei deputati, commenta l’ok della commissione congiunta Affari costituzionali e Ambiente a prevedere un preciso riferimento alla tutela delle aree interne e montane nel decreto Semplificazioni.

“Il fondo di perequazione – spiega Antonio Federico – garantirà priorità al Mezzogiorno e a tutte le aree marginalizzate del Paese. L’emendamento soppressivo che ho presentato con il M5S, insieme a quelli dei colleghi di Pd e Leu, ha portato il Governo a riformulare l’articolo 59 del decreto Semplificazioni, di fatto stralciandolo. Si ridà così centralità alle Regioni per la definizione degli standard di perequazione e si reintroduce, tra i criteri di riparto, l’appartenenza ad aree interne e zone montane.

È un risultato importante perché consegna opportunità concrete di rilancio a chi spesso ha ricevuto meno attenzione dalle istituzioni. Con la Legge di Bilancio 2021, infatti, abbiamo istituito un fondo da 4,6 miliardi di euro nei prossimi 12 anni al fine di realizzare interventi su scuole, strade, ferrovie ospedali, porti e aeroporti e quindi permettere al Sud di recuperare il divario infrastrutturale con il resto del Paese. Governo e Regioni dovranno raccogliere le reali necessità dei territori e poi definire i criteri per finanziare gli interventi, ma tra i parametri con cui individuare le opere da realizzare è importante ci sia l’appartenenza ad aree interne e zone montane. Se infatti ci si limitasse a definire il fabbisogno di un territorio solo in base alla popolazione o alla densità di insediamenti produttivi, le aree periferiche rischierebbero di rimanere ancora una volta escluse dalle direttrici di sviluppo. Seguendo questo concetto è cominciato il lavoro in commissione Questioni regionali poi proseguito con il confronto con i colleghi delle altre commissioni competenti. Oggi questo lavoro e questo confronto trovano pieno e concreto riscontro. È un risultato che ritengo importante per tutto il sistema Paese, ma anche perché la tutela delle aree interne come la tutela delle zone montane e del Mezzogiorno sono linee d’intervento che portano dritte nel mio Molise, una terra che, come e più di altre, necessita di investimenti e crescita. Ora con il Pnrr – termina Federico – abbiamo la possibilità di interrompere decenni di difficoltà. È un’opportunità da cogliere perché senza infrastrutture non può esserci crescita e senza crescita non c’è futuro”.