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Cerro al Volturno, torna medico al 118: diecimila molisani tirano sospiro di sollievo. Resta scoperta solo Castelmauro

Dopo Sant'Elia a Pianisi anche a Cerro al Volturno la postazione del 118 torna ad essere medicalizzata. Il sindaco: "Si lavora per una soluzione definitiva"

E’ il sindaco in persone a darne notizia. Remo Di Ianni in una nota indirizzata ai suoi concittadini di Cerro al Volturno ha annunciato che il dialogo intrapreso con il direttore generale dell’Asrem all’indomani dell’improvvisa assenza di medici alla postazione del 118 della Valle (che serve un bacino di quasi diecimila abitanti) è andato a buon fine.

Dopo Sant’Elia a Pianisi, anche a Cerro al Volturno il servizio di emergenza territoriale tornerà nelle mani di un medico. Da lunedì – 19 luglio – la postazione del 118 di Cerro al Volturno sarà quindi nuovamente medicalizzata. Vale a dire che che al suo interno ci sarà la presenza fissa di un medico.

“Spesso il dialogo – ha detto il primo cittadino – è la vera strada che apre a confronti costruttivi e soluzioni condivise. Con il direttore generale Oreste Florenzano, che approfitto per ringraziare personalmente,  il dialogo ha prodotto risultati che seppure non definitivi, tuttavia tornano a garantire la piena efficienza della nostra postazione 118″. Una soluzione provvisoria che tuttavia Remo Di Ianni si augura possa diventare definitiva anche a fronte delle azioni di raccordo intraprese in questi giorni dalle varie Istituzioni.

Dal primo luglio scorso  le prime postazioni a restare senza medici sono state quelle di Sant’Elia a Pianisi, Castelmauro e Cerro al Volturno. Causando legittime reazioni di protesta e paura da parte della popolazione e delle rispettive amministrazioni comunali, oltre che anche degli Ordini di categoria. Perché  quando la postazione viene demedicalizzata il rischio di non arrivare in tempo, soprattutto per le patologie tempo-dipendenti, aumenta fortemente.

Le postazioni del 118 in Molise sono 18 e la pianta organica prevede 6 medici per ogni postazione, cioè 96 in tutto. Ma in Molise lavorano in 54 durante l’inverno perché in estate il numero scende a 40. Ciascuna è composta da quattro persone: due soccorritori (di cui uno autista), un infermiere e un medico. Se il team che corre in soccorso non ha il medico è l’infermiere a dover comprendere la gravità ed eventualmente allertare il medico che, se non impegnato in altro intervento, dovrà giungere a sua volta sul posto con un’inevitabile dilatazione dei tempi di intervento.

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Nei giorni scorsi il servizio medicalizzato è stato ripristinato anche a Sant’Elia a Pianisi, oggi tocca a Cerro al Volturno, mentre Castelmauro rimane ancora scoperta. Nel frattempo si lavora per individuare una soluzione definitiva che continui  a mantenere il 118 quale punto fondamentale sul territorio capace di garantire tempestivi interventi nelle patologie tempo dipendenti, negli arresti cardiaci e nelle situazioni di pre-arresto, senza contare che il valido servizio sul territorio impedisce il ricorso eccessivo al Pronto soccorso aiutando dunque finanche l’operato negli ospedali.

 

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