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Allarme per il futuro dell’Arpa, sindacati e lavoratori: “Temiamo progressivo smantellamento”

C'è apprensione per il destino dell'ente che svolge importanti compiti in materia ambientale. "Dovrebbe essere valorizzata ma è commissariata da 6 anni", sottolinea Carmine Vasile (Fials). Intanto grazie alla sollecitazione dei sindacati la Regione ha avviato le procedure per scegliere il nuovo direttore generale

Forse non tutti conoscono le funzioni dell’Arpa Molise, l’ente regionale che si occupa ad esempio di controllare la qualità dell’aria, l’acqua che beviamo ma anche le acque di balneazione, il suolo, le attività estrattive (cave).

“Parliamo di un ente dalle grandissime potenzialità, ma commissariato da sei anni e quindi senza un direttore generale. Temiamo che questo sia uno dei segnali del suo progressivo smantellamento”: ne è convinto Carmine Vasile, segretario regionale del sindacato Fials, presente questa mattina – 6 luglio – all’assemblea che si è svolta dalle 13 alle 14 e organizzata davanti alla sede di contrada Selvapiana, a pochi passi dallo stadio, di Campobasso.

Erano presenti anche gli esponenti di Cgil, Cisl e Uil, oltre alle rsu all’incontro organizzato per fare il punto sul destino dell’agenzia regionale che è guidata da un commissario straordinario (Antonella Lavalle) nominato dall’ex presidente Paolo Di Laura Frattura.

Per i sindacati l’Arpa Molise deve essere guidata da un direttore generale per assolvere al meglio alle sue funzioni e, a dir la verità, da questo punto di vista qualcosa si è mosso: dopo due incontri con il sottosegretario Di Baggio e grazie alla sollecitazione dei sindacati, la Regione Molise ha avviato le procedure per reperire candidati idonei a ricoprire il ruolo di direttore generale. Inoltre il commissario Lavalle ha convocato i sindacati per il prossimo 15 luglio per un confronto sulle problematiche dell’Arpa Molise.

sindacati ed rsu davanti sede arpa molise vasile

Per i sindacati non basta e chiedono che venga affrontato in tutta la sua complessità la questione lavoro all’interno dell’agenzia regionale, che conta un personale di 150 unità. “Abbiamo la sensazione che questo ente, che svolge una serie di funzioni variegate, possa essere smantellato“, insiste Carmine Vasile. Quest’ultimo assieme agli esponenti delle altre organizzazioni sindacali ha avanzato una richiesta precisa alla Regione Molise: “Bisogna superare la vecchia normativa e recepire la legge numero 132 del 2016”. Entrata in vigore nel 2017, tale norma ha istituito il Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente e disciplina dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale che ha tra i suoi obiettivi lo sviluppo sostenibile, la riduzione del consumo di suolo, la salvaguardia e della promozione della qualità dell’ambiente e la tutela delle risorse naturali.