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9 minori tunisini in quarantena fuggono dal Cas, 2 rintracciati qualche ora dopo. Ricerche in corso per gli altri

Erano arrivati da Agrigento e alloggiati presso “Il Mosaico”, ma durante la notte alcuni di loro hanno tagliato la corda, violando l’obbligo di quarantena imposto dalla legge malgrado il tampone negativo. Due di loro sono stati ripresi alcune ore dopo dalla Questura, impegnata tuttora con le ricerche

Avrebbero dovuto osservare i rituali 10 giorni di quarantena obbligatoria, ma a distanza di quattro ore dal loro arrivo in un C.A.S. (Centro di Accoglienza Straordinaria) del paese, sono evasi.

Si tratta di 9 tra i 18 minori, tutti di nazionalità tunisina, assegnati alla cooperativa servizi “Il Mosaico, che da anni collabora con i piani di accoglienza organizzati dal ministero dell’Interno.

I diciotto minori appena giunti da Agrigento erano stati fatti rifocillare ma, ben presto, un nutrito gruppo tra essi stava già pensando alla fuga e a voler disattendere l’obbligo per il quale erano stati condotti a Casacalenda. La sortita non risultava tra le più semplici, visto che nei pressi del portone d’ingresso, stazionava costantemente una gazzella della Polizia di Stato.

Una rapida ricognizione all’interno dell’edificio e i nove giovani nord-africani, hanno individuato una finestra che dava sulla parte retrostante del palazzo gentilizio, (lascito della famiglia “Caradonio-Di Blasio” la stessa che dette i natali al deputato del Regno, Scipione Di Blasio).

Era ormai giunta l’alba; una corda lunga quanto bastava; qualche balzo felino cui questi giovani dovevano essere ben abituati: e il gioco era fatto, dandosi alla fuga per gli oscuri vicoli sottostanti del paese.

Si è appreso (per la tranquillità di quanti dovessero incontrarli o entrarne in contatto), che tutto il gruppo dei migranti, era stato sottoposto a tampone, con esito “negativo”, per Covid 19.

Naturalmente immediate sono scattate le ricerche da parte della Polizia di Stato e delle Forze dell’Ordine collaboranti, in un primo momento risultate infruttuose.

Casacalenda centro minori

Dopo alcune ore però, due tra i nove fuggitivi sono stati individuati, riacciuffati e ricondotti nella struttura di accoglienza, sotto strettissima sorveglianza. Allo stato dunque, sarebbero in undici coloro tuttora dimoranti nei locali della Cooperativa “Il Mosaico”.

Secondo quanto appreso dagli ambienti della Questura di Campobasso, lo stesso questore, Giancarlo Conticchio, si sarebbe detto certo di una rapida individuazione dei fuggiaschi, perché gli stessi non avrebbero la reale possibilità di allontanarsi e perdurare nella loro fuga.

Certamente il caldo di queste ore (tra Casacalenda e Larino sii sono registrate punte di 39-40 gradi), non starà rendendo vita facile ai sette fuggitivi, che avranno pensato bene di fare incetta di acqua all’interno della struttura d’accoglienza.

Abitualmente i migranti provenienti da quell’area del Nord Africa, puntano verso la Francia; per il vantaggio della conoscenza linguistica e perché nel Paese transalpino, al netto dei respingimenti e delle oggettive difficoltà, possono contare su una rete ben assestata di connazionali con i quali, grazie alle grosse opportunità multimediali, riescono a rimanere costantemente in contatto tra loro. Si attendono sviluppi nelle prossime ore.