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2 luglio – 1 positivo a Montenero, continuano accertamenti su cluster a Villa Santa Maria. Variante Delta in aumento in Italia

Tasso di positività allo 0.3%: su 333 tamponi solo 1 ha dato esito positivo e si riferisce a un cittadino residente a Montenero di Bisaccia. Allo stesso tempo si registra una nuova guarigione (a Guardialfiera). Intanto sono emersi i risultati della indagine nazionale per appurare la presenza - e la prevalenza - delle varianti. Cresciuti i casi associati alla 'Delta'. I 6 casi del Molise sono tutti da variante Alfa, ma sono dati relativi al 22 giugno e quindi già datati

1 CONTAGIO E 1 GUARITO, ATTUALMENTE POSITIVI STABILI A 65

Dei 333 tamponi molecolari analizzati solo 1 ha dato esito positivo: è un nuovo caso di Montenero di Bisaccia. Il tasso di positività – in linea con quanto succede ormai da giorni – è bassissimo, oggi allo 0.3%. Per un nuovo caso oggi si rileva un nuovo guarito: è un cittadino con residenza a Guardialfiera.

bollettino covid 2 luglio

ZERO DECESSI E ZERO RICOVERI

Dopo il decesso di ieri (una donna di 85 anni di Montenero di Bisaccia), che aveva interrotto la lunga scia positiva durata più di un mese, oggi si torna a zero vittime per il Covid-19. Stabili i ricoveri: da ieri in Malattie Infettive ci sono solo 3 degenti.

MONTENERO DI BISACCIA, ANCORA IN CORSO RICOSTRUZIONE SU FOCOLAIO NELLA RSA VILLA MARIA

Non si hanno ancora certezze a Montenero di Bisaccia circa l’origine del contagio emerso nella scorsa settimana all’interno della Rsa Villa Santa Maria dove sono 14 gli ospiti contagiati ma senza alcun sintomo, per effetto delle vaccinazioni degli scorsi mesi.
Se dapprima si pensava che il virus fosse entrato nella struttura tramite un tirocinante 25enne non vaccinato, ci sono diversi elementi che sembrano contraddire questa ipotesi, compreso il fatto che le date non tornano. Difficile, in questo contesto, procedere a una dettagliata ricostruzione epidemiologica.
Sulla vicenda sono in corso ulteriori accertamenti da parte dell’azienda sanitaria che dopo la notizia ha avviato un tracciamento certosino per scongiurare il dilagare del contagio.

Intanto Montenero ha dato l’ultimo saluto all’anziana di 85 anni che è deceduta ieri all’ospedale Cardarelli e che l’Asrem ha inserito fra le vittime di Covid-19. La donna era entrata in ospedale una prima volta diverse settimane fa per problemi cardiaci, per poi essere dimessa e assistita all’interno della Rsa Villa Santa Maria. E’ tornata nella struttura per anziani di Montenero con tampone negativo ma qui sarebbe entrata a contatto con la fonte del contagio.
Un peggioramento delle sue condizioni aveva portato a un nuovo ricovero il 17 giugno e successivamente alla notizia della sua positività, inizialmente non confermata dalla rsa, tanto che nemmeno il Comune era a conoscenza del fatto che l’85enne fosse fra i contagiati del paese.
Il decesso è sopravvenuto giovedì per le pregresse gravi condizioni di salute, mentre non risultano sintomi riconducibili al Covid-19 sebbene la donna avesse un tampone positivo.

Nei prossimi giorni verranno ripetuti i tamponi sia agli ospiti che agli operatori di Villa Santa Maria, con la speranza che non emergano altre positività.

IL MONITORAGGIO SETTIMANALE: CASI IN CALO MA IN AUMENTO VARIANTI DELTA E KAPPA

L’indice Rt in Italia scende dallo 0,69 della scorsa settimana allo 0,63 mentre l’incidenza settimanale passa dagli 11 casi per 100 mila abitanti di sette giorni fa a 9. È quanto emerge dal consueto monitoraggio del venerdì di Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità. “Sebbene in assoluto i nuovi casi siano in diminuzione – rilevano però Iss e Ministero -, la proporzione di casi di infezione da virus SARS-CoV-2 causati da varianti delta/kappa è in aumento in Italia”. Per questo “è necessario raggiungere una elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione”.

indagine varianti giugno italia

In queste ore sono stati diffusi anche i risultati della Flash Survey voluta dal Ministero della Salute per appurare la prevalenza delle varianti del virus. Dall’indagine campionaria emerge che mentre la variante Alfa (B.1.1.7), se pur ancora predominante, vede diminuita la sua stima di prevalenza a livello nazionale, quella Gamma (P.1 e suoi sottolignaggi) ha una prevalenza in leggero aumento rispetto alla precedente indagine e che la variante Delta (B.1.167.2) è in aumento. In Molise, dei 772 campioni analizzati in tutto il Paese, ne sono analizzati 6 e tutti si riferiscono alla variante Alfa (la inglese). Va sottolineato però che i campioni molisani sono stati refertati lo scorso 22 giugno.

Questi i risultati complessivi: in Italia al 22 giugno scorso la prevalenza della cosiddetta ‘variante Alfa’ (B.1.1.7-inglese) di SARS-CoV-2 era del 57,8%, in calo rispetto all’88,1% del 18 maggio, con valori oscillanti tra le singole regioni tra il 16,7% e il 100% (come in Molise). Alla stessa data, la variante cosiddetta ‘Gamma’ (P.1) aveva una prevalenza pari a 11,8% (con un range tra 0 e 37,5%, mentre nella precedente survey era al 7,3%). La cosiddetta ‘variante Delta’ (B.1.167.2-indiana) aveva una prevalenza pari al 22,7% ed è stata identificata in 16 Regioni/Province Autonome, con un range tra lo 0 e il 70,6%.

I DATI NAZIONALI

Il bollettino quotidiano del Ministero della Salute riporta nelle ultime 24 ore 794 nuovi contagi su 199.238 tamponi analizzati (tasso di positività dello 0,4%). I decessi sono stati 28.