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Violenza, risse e caos nelle notti termolesi, il sindaco vieta l’alcol (anche da asporto) dopo l‘una sondaggio

Con l’ordinanza firmata oggi 17 giugno il primo cittadino Francesco Roberti limita il consumo e l’abuso di alcol in città, causa di disordini e episodi di violenza da quando le attività hanno riaperto: nessun locale può vendere alcol tra l’1 e le 6, mentre a partire dalle ore 21 è vietato l’uso del vetro. Stop alla musica a mezzanotte fino al giovedì, all’una il venerdì e il sabato. Vietato anche consumare in luoghi pubblici. Multe a gestori e trasgressori fino a 500 euro.

Stop alle notti violente, basta risse e schiamazzi provocati dall’abuso di alcol. Il sindaco di Termoli Francesco Roberti corre ai ripari dopo i numerosi episodi di violenza avvenuti soprattutto sul Corso e in piazzetta nelle ultime settimane, dopo le riaperture seguite a un lungo periodo di restrizioni anti covid-19. Per questo nelle scorse ore ha firmato l’ordinanza numero 177 del 17 giugno per limitare sia gli orari di somministrazione e vendita di bevande alcoliche sia la musica nei locali pubblici.

LEGGI L’ORDINANZA

Queste le decisioni assunte: per ragioni di sicurezza e decoro urbano ci sarà il divieto di vendita in contenitori di vetro di bevande sia alcoliche che analcoliche da asporto dalle 21 alle 6 del giorno successivo.

La musica nei locali sarà consentita soltanto fino a mezzanotte dalla domenica al giovedì e fino all’una al venerdì e al sabato.

Inoltre saranno vietati somministrazione e vendita da asporto di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione in tutti i locali ma anche in attività artigianali con vendita anche da asporto, circoli privati, ambulanti e distributori automatici dall’1 alle 6.  In sostanza i locali potranno restare aperti ma non potranno più vendere alcol dopo l’1. Per farla ancora più semplice: si potrà bere un’aranciata, non una birra.

Sempre dall’1 alle 6 sarà vietato avere o consumare bevande alcoliche in aree pubbliche, come Corso Nazionale o piazza Insorti d’Ungheria ma anche parchi, giardini e ville aperte al pubblico. Quindi la birra o il cocktail acquistati prima dell’1 andranno bevuti entro quell’ora.

Infine i locali che vendono generi alimentari dovranno tassativamente chiudere entro le 21. L’ordinanza è immediatamente esecutiva e avrà durata fino al 15 settembre prossimo mentre il controllo è demandato alle forze dell’ordine. Chi verrà trovato a violare questa ordinanza sarà multato con una sanzione che può andare da 25 a 500 euro e che chiaramente riguarda sia i titolari dei locali pubblici che i consumatori.

Roberti sindaco mascherina

Una ordinanza che in qualche modo ricalca quanto già deciso nei giorni scorsi dal primo cittadino di Campobasso Roberto Gravina, autore di un’ordinanza con la quale i locali pubblici sono obbligati a chiudere entro le 2 del mattino nel capoluogo.

Roberti non fa lo stesso ma pone diversi divieti per fare in modo che la situazione degeneri ancora nelle notti termolesi. Il sindaco di Termoli nell’ordinanza fa riferimento a molteplici segnalazioni arrivate riguardo a “gravi alterazioni della quiete pubblica per la presenza di rumori molesti, schiamazzi e altri comportamenti in orari serali e notturni in alcune zone specifiche della città”.

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Richiamando anche notizie di stampa (Primonumero ne aveva scritto domenica scorsa), l’ordinanza riferisce che “il fenomeno ha provocato numerosi interventi delle forze dell’ordine allertati dalla popolazione residente” ed evidenzia il fatto che “la vendita di alcol anche da asporto e il loro consumo eccessivo nelle aree pubbliche sono spesso fonte di assembramento di giovani in spregio alle disposizioni di contrasto all’epidemia da covid-19”.

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