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Villa Santa Maria, i pazienti positivi restano 14. Lunedì mattina tamponi a tutti gli operatori

Restano 14 gli anziani ospiti della RSA di Montenero di Bisaccia che per ragioni ancora misteriose sarebbero entrati in contatto con un positivo che ha diffuso il virus all'interno della struttura. Il responsabile Cutolo conferma il dato in una domenica in cui sono circolate cifre e indiscrezioni che si sono rivelate infondate. "Le famiglie dei 14 pazienti positivi, che stanno tutti bene e non hanno alcun sintomo, sono state informate una a una, con la rassicurazione che gli ospiti contagiati si trovano in isolamento" .

Quanti sono i contagi all’interno della casa di riposo “Villa Santa Maria” di Montenero di Bisaccia? Ieri il sindaco Simona Contucci aveva parlato di 14 positivi all’interno della struttura, che poche ore fa – a seguito appunto di una ordinanza del primo cittadino – è stata blindata ed è ora inaccessibile.

https://www.primonumero.it/2021/06/focolaio-nella-casa-di-riposo-di-montenero-13-anziani-positivi-ma-senza-sintomi-gravi/1530674923/

Ma potrebbero essere anche più di 14 i contagi. Lo si saprà nelle prossime ore. Quello che viene confermato dalla struttura residenziale è che chi ha contratto il virus sta bene, merito dei vaccini cui tutti gli ospiti sono stati sottoposti.

Ciò però non basta a placare le ansie dei familiari degli anziani ricoverati, che in queste ore lamentano la scarsa comunicazione con lo staff della struttura.

A queste comprensibili ansie risponde Giovanni Cutulo, responsabile della casa di riposo ed rsa per disabili. Una residenza finora risparmiata – una delle poche in Molise – dallo spettro coronavirus, come vi avevamo raccontato in questa intervista rilasciata appunto da Cutolo pochi mesi fa.

Chi non ha avuto alcuna telefonata circa le condizioni dei propri cari ospiti a Villa Santa Maria può stare tranquillo, “non ci sono altri casi” . Tutte le procedure sono state scrupolosamente seguite, compreso il distanziamento e l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale.

L’origine del contagio? “Impossibile da dire – afferma Cutolo -, al massimo c’è un sospetto perché l’unica forma di contatto avuta risale a due settimane fa quando ci sono stati due tirocinanti che per un paio di giorni si sono trattenuti nella struttura. Prima di entrare hanno fatto un tampone risultando entrambi negativi, ma qualche giorno dopo uno dei due, che peraltro non era vaccinato neanche con prima dose, ha cominciato ad avere dei sintomi”.

Intanto domani – lunedì – mattina tutti gli operatori di Villa Santa Maria, una cinquantina circa, saranno sottoposti al tampone molecolare della Asrem.

Cutolo oggi ha peraltro scritto: “Covid-19: una sola parola che racchiude innumerevoli emozioni purtroppo brutte, ma che noi descriviamo con due soli aggettivi: paurosa e devastante.

Quanti di noi vorremmo che questi sentimenti fossero nel nostro dimenticatoio… Invece non è così… Invece il covid è ancora presente nelle nostre vite!

Nonostante l’attuazione di tutte le norme di prevenzione previste dalle linee guida ministeriali, nella nostra struttura sono emersi dei positivi asintomatici, fortuna, questa, dettata dal fatto che tutti hanno ricevuto le dosi vaccinali previste.

Certo rimanere immuni per tutto il periodo pandemico, che ad oggi non sappiamo quando finirà, è nel desiderio di tutti noi ma chi ha seguito attentamente gli studi scientifici del caso sa benissimo che il vaccino, dapprima che si raggiunga l’immunità di gregge serve a limitare sia i contagi, sia i sintomi nel caso in cui si viene contagiati (come nel nostro caso), ma affinché venga debellato del tutto il virus è necessario più tempo.

Ebbene sì, viviamo tutti sotto lo stesso cielo e con una sorte che accomuna tutti, alla quale è difficile scappare, noi l’abbiamo ‘scampata’ nel bel mezzo della pandemia, che non è poco, per cui paradossalmente, nella sfortuna, ciò che ci rincuora è proprio il fatto che i nostri ospiti seppur contagiati, non sono in pericolo! Se fosse successo un anno fa circa, la situazione sarebbe stata molto più drammatica.

Il numero preciso dei positivi è ancora da accertare, ripeteremo i tamponi in queste ore ed appureremo con maggiore chiarezza il tutto.

Intanto individuare il responsabile del cluster ci risulta alquanto difficile avendo adottato sempre tutte le precauzioni del caso, sia nei confronti degli operatori che degli ospiti stessi.

In attesa di nuovi riscontri, la Superiora, il coordinatore e tutto lo staff vogliono trasmettere tranquillità a tutta la comunità montenerese e non, compresi i familiari degli ospiti”.