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Per un evento fortuito mamma Patrizia e i suoi due figli, di 18 e 17 anni, si sono vaccinati ieri 3 giugno nella stessa giornata ed è stato un momento emozionante per tutti loro. Nessuna (o quasi) paura, men che meno per i giovani ragazzi che vedono nella immunizzazione la fine di un incubo

La mamma mostra qualche timore in più dei figli, nondimeno è felice per quello che il momento che stanno per vivere significherà per tutti loro. Federico, 18 anni, e sua sorella Eleonora, poco più piccola, aspettano pazientemente il loro turno, numerino alla mano, al Palairino di Termoli. Frequentano entrambi l’Itis ‘Majorana’, scuola tecnica termolese, e lui è prossimo all’Esame di Maturità.

L’emozione è palpabile e la mascherina colorata non riesce a nasconderla. Entrambi stanno per ricevere la loro dose di vaccino Pfizer. La più piccola dei due manifesta qualche paura in più rispetto al fratello: “Non vorrei mi venisse la febbre”. Ma al di là di questo predomina l’entusiasmo per i risvolti che la vaccinazione avrà, per la ritrovata libertà dietro l’angolo. “Sicuramente fa più paura l’esame che il vaccino!”, scherza la giovanissima ragazza, che poco dopo viene chiamata dalla volontaria per sottoporsi all’anamnesi del medico propedeutica alla vaccinazione.

palairino giovane vaccino maturanda

Federico sembra, rispetto alle donne della sua famiglia, il più sicuro. È perentorio quando ci dice che “l’unica libertà è proprio quella di farsi il vaccino”, e che ora che è il suo turno (molti suoi amici lo hanno preceduto ieri) non esita a definirsi felice. “Speriamo in una estate più serena e all’insegna del divertimento”. Dopo un anno tanto difficile, che ha costretto alla lontananza anche gli adolescenti che traggono forza e sicurezza proprio dallo stare insieme, è una aspettativa più che comprensibile.

I due fratelli sono accompagnati dalla madre, la signora Patrizia. Oggi – per pura combinazione – è anche il suo turno. “Loro sono entusiasti, io sono un po’ più preoccupata per gli effetti collaterali, essendo meno giovane. Ma vaccinarsi è un dovere civico, lo sappiamo ed è con questo spirito che lo facciamo”.

Tutti insieme, appassionatamente. Un giorno emozionante per questa famiglia termolese.

Ieri, 3 giugno, come ieri l’altro, è stata infatti la volta dei giovani di 18 e 19 anni che si apprestano a vivere i loro esami di maturità. I loro vax-days sono stati questi, e in Molise circa 2600 sono i ragazzi e le ragazze convocati per il grande evento. Ed altri saranno chiamati a vaccinarsi nei prossimi giorni. Al Palairino ieri mattina erano uno sparuto numero – ci hanno spiegano i volontari, elenchi alla mano – i giovanissimi da vaccinare. Molti di più (circa 150) hanno ricevuto l’appuntamento per il pomeriggio, di modo da non ‘saltare’ un giorno di scuola.

In attesa infatti ieri c’erano difatti perlopiù quarantenni e cinquantenni. L’infermiera ci ha confermato che si trattava di persone (tutte sotto i 60 anni) rimaste ‘indietro’ e finora non vaccinate.