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Una campana dedicata a Dante: i rintocchi del bronzo fuso ad Agnone risuoneranno a Ravenna

Con un diametro di 40 centimetri, la campana è stata benedetta dal Nunzio Apostolico messicano monsignor Castro. A Ravenna è sepolto il sommo poeta

Il settimo centenario dalla morte di Dante è stato celebrato dal mondo culturale italiano. E in particolare la città in cui il sommo poeta è sepolto, Ravenna, ha deciso di rendergli omaggio col suono di una campana che è stata fusa nella Pontificia Fonderia Marinelli di Agnone lo scorso 22 giugno. E’ stata la prima campana al mondo a ricordare i 700 anni della morte dell’autore della Divina Commedia.

L’opera è stata commissionata dall’Ordine della Casa Matha di Ravenna ed è lì che sarà presto collocata a memoria della ricorrenza. “La storica associazione – riferiscono dalla Fonderia altomolisana – è tra le più antiche al mondo, nasce già nel X secolo come “Corporazione dei pescivendoli” con gli obiettivi, più che attuali, di essere punto di riferimento per le attività di pesca e itticoltura, di difendere l’ambiente e promuovere il territorio. Nel 1268 la Corporazione muterà nel nome, ma non negli intenti, divenendo “Casa Matha- Schola Piscatotum Patoreno”. La campana ‘dantesca’ è pure dedicata ad un illustre ravennate, il notaio Ser Pier Zardini, membro dell’Ordine dal 1304 al 1348. Che egli sia stato allievo, amico e ospite di Dante nel suo soggiorno a Ravenna, lo testimonia  Boccaccio in alcuni racconti”.

Il prezioso bronzo suona la nota do, ha un diametro di 40 centimetri e nasce per espressa volontà di Giovanni Fanti che nel dicembre del 2019 ne espose il progetto. La campana riporta il ritratto del “poeta”, lo stemma ornato d’alloro col motto  virtus et honor, dediche ed iscrizioni riferite alla Società degli uomini della Casa Matha di Ravenna. Durante la toccante fase della fusione e della colata del bronzo, la campana è stata benedetta dal Nunzio Apostolico messicano  S.E. mons. Ramon Castro Castro, in visita alla fonderia.

campana di Agnone per Dante

“La campana – sottolineano in una nota gli esponenti della famiglia Marinelli – è stata fatta con la tecnica millenaria che contraddistingue ogni fase della lavorazione nella Fonderia Marinelli, l’azienda artigiana più longeva al mondo. Qui ogni bronzo nasce come opera d’arte unica ed esclusiva, creata espressamente per soddisfare ogni tipo di committenza. Per questo progetto, titolari e le maestranze della Bottega medievale hanno vissuto un’esperienza insolita e particolarmente emozionante perché si sono rapportati con un’istituzione altrettanto antica dedicando l’opera a personalità coeve. La fama e la grandezza di Dante travalicheranno le ere e raggiungeranno l’eternità  da lui sommamente descritta. Il bronzo sonante di Agnone ne canterà, ancora per molto tempo, la gloria”.

La Fonderia Marinelli ospiterà altri eventi dedicati a Dante: sono in corso mostre d’arte, talvolta itineranti,  in cui sono esposte personalissime statue dello scultore Ettore Marinelli, talentuoso e già espertissimo artista, giovane rappresentante della  27^ generazione nella dinastia dei fonditori agnonesi.  Sempre nel tema di Dante, Ettore Marinelli ha preso parte alla rassegna Narni Città Teatro.

Inoltre, in omaggio allo straordinario universo dantesco, lo scorso 20 giugno, nel pittoresco chiostro di S. Agostino, l’attore molisano Stefano Sabelli  ha recitato passi della Commedia. Un carillon  di 29 campane Marinelli, composto e suonato con magiche suggestioni dal maestro Giulio Costanzo, ha caratterizzato l’esecuzione resa ancor più  straordinaria dalla performance di Ettore, che in diretta, in poco più di un’ora ha plasmato un intenso ed espressivo busto di Dante tratto da una grande  campana di creta apparsa sulla scena.