Quantcast

Sì viaggiare, ma come? Biglietteria online bloccata da 3 giorni, autobus impossibili. E sul treno nemmeno una goccia d’acqua

Situazione fantozziana sul versante trasporti, proprio mentre si rincorrono annunci di potenziamento della linee ferroviaria e di rilancio del marchio Molise sulle tv nazionali. Il sito Atm, il maggior gestore dei trasporti su gomma extraregionali, non dà la possibilità di acquistare i titoli di viaggio online. Da ben tre giorni. Risultato: o non viaggi o ti prepari all’assembramento a 40 gradi per la conquista di un posto. Sui treni non va meglio, e pure Trenitalia ci mette del suo: Roccaravindola (stazione di cambio priva di un bar da tempo immemore) è scritto staccato. E chi non lo sa non ci arriva

Il Molise che esiste, il Molise che aspetta l’orda di turisti, il Molise degli spot pubblicitari sulle Tv nazionali, il Molise che sbarca coi suoi paesaggi da cartolina sulle più prestigiose riviste di settore, da Lonely Planet in giù. Già, ma come ci arrivi in Molise? I trasporti, quel settore che al turismo è agganciato a doppia mandata, versano in condizioni che manco Fantozzi sarebbe capace di immaginare, figurarsi vivere.

Vuoi prendere l’autobus? Auguri, perché da ben 4 giorni il servizio di acquisto ticket on-line (che di questi tempi è fondamentale) è fuori uso. Vuoi prendere il treno? Buona fortuna, specialmente con questo caldo, visto che sulla tratta Campobasso-Roma, a parte l’odissea del binario 20 bis che costringe a corse forsennate i passeggeri, manca un bar o un qualsiasi distributore di bevande. Si rischia di arrivare, dopo 3 ore e 40 di viaggio, in un convoglio datato e soffocante, con elevati livelli di disidratazione. Il bar di Roccaravindola (la cui stazione ferroviaria è strategica perché c’è il cambio) è chiuso da tempo immemore e manca un qualsiasi distributore automatico sostitutivo. Morale: 3 ore e 40 di viaggio già disagevole di suo senza la possibilità di acquistare una bottiglietta di minerale. Il Burkina Faso, in confronto, è il futuro dei trasporti.

A questo aggiungi che secondo i geniali e fantasiosi topografi di Trenitalia Roccaravindola si scrive “Rocca Ravindola”. Se non lo sai, chiaramente, non la trovi.

E appunto, torniamo all’autobus, che poi è anche il mezzo privilegiato per colmare la distanza che separa la Capitale dal capoluogo della regione che vuole esistere, ma almeno dovrebbe mettersi in testa che ha anche bisogno di farsi raggiungere.

La domanda c’è, la risposta invece scarseggia. Non è mica un caso se i bus sono sempre pieni. Prima della pandemia le corse giornaliere Atm, il maggior gestore di trasporti extraregionali che per una vita ha goduto di un regime di monopolio di fatto grazie ai cospicui contributi della Regione Molise, erano 4. Ora sono solo 2, malgrado la gente abbia ricominciato a muoversi e gli spostamenti siano consentiti. Dopo le 5,45 e le 8 (da Campobasso) è il buio totale, bisogna aspettare il giorno successivo.

Ma c’è di peggio, perché i malcapitati che devono recarsi a Campobasso da Roma o viceversa non possono fare il biglietto. Da ben 3 giorni (tre giorni!) sulla home del sito così come sulla App campeggia una informazione che scarica la responsabilità a vaghi e non meglio precisati “problemi tecnici”. Ottimo, nell’epoca in cui gli attacchi a piattaforme che annoverano milioni di transazioni al minuto e down a social che contano miliardi di utenti si risolvono in massimo 30 minuti. Ma qua siamo in Molise, e non puoi fare altro che munirti di pazienza e fazzoletti tergi-sudore e scarpinare fino alla biglietteria per comprare il titolo di viaggio “in presenza”, come si dice oggi.

Alla faccia di quanto si legge sul portale, e cioè: “Si avvisa la gentile clientela che è da tempo attivo il servizio di acquisto online dei titoli di viaggio, con conseguente prenotazione del posto autobus, sulle linee dirette a Roma, Fiumicino, Perugia e Siena. Per il servizio di pagamento on-line che potrà avvenire accedendo al sito web www.atm-molise.it e cliccando sull’apposita sezione “Acquista Online”, oppure sull’App ’Atm Molise’, è previsto uno sconto immediato pari al 5% dell’importo totale.

Si coglie l’occasione per rammentare l’importanza in termini di efficienza del servizio offerto che l’acquisto anticipato online dei titoli di viaggio permette implicitamente di offrire, in quanto, monitorando le prenotazioni, l’azienda è in grado di soddisfare tutta la domanda di utenza mettendo a disposizione della clientela corse bis, autobus a maggiore capienza, personale aggiuntivo e tutto quanto necessario per garantire la perfetta riuscita del servizio”. Una barzelletta malriuscita, non c’è che dire.

Con un finale tragicomico: l’azienda alza le mani e replica pure con una punta di fastidio (“stiamo risolvendo, dateci il tempo”) e le agenzie di viaggio non sanno che pesci prendere.

Benvenuti in Molise, anzi no. Altro che benvenuti: in Molise non ci arrivi proprio, e a quanto pare va bene così.