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Rsa Montenero, un solo positivo su 50 operatori e senza sintomi: “La prova che il vaccino funziona”

I risultati della indagine epidemiologica sugli operatori di Villa Santa Maria, a Montenero di Bisaccia: su 50 tamponi refertati, emerge un unico caso di positività che si aggiunge ai 14 anziani ospiti (su 100) che hanno contratto il virus. Tutti, sia ospiti che operatore contagiato, sono asintomatici e stanno bene. Una dimostrazione, anche dal piccolo Molise, dell'efficacia del vaccino anti Covid 19.

Su 50 operatori impiegati a vario titolo nella residenza per anziani di Montenero di Bisaccia, dove è in atto un cluster da Sars Cov 2, è emerso un unico caso di positività. Una notizia che fa tirare un sospiro di sollievo ai lavoratori e alle famiglie dei cento ospiti di Villa Santa Maria, dove nei giorni scorsi si è sviluppato un focolaio che sembra essersi fermato fortunatamente e che soprattutto, in rapporto a tanti episodi analoghi accaduti in altre case di riposo del Molise prima che la campagna di vaccinazione assumesse proporzioni importanti, non ha creato danni dal punto di vista delle condizioni cliniche: stanno tutti bene e nessuno presenta nemmeno sintomi blandi, foss’anche un raffreddore e qualche linea di febbre.

La situazione epidemiologica a Villa Santa Maria, chiusa alle visite per ordinanza del sindaco di Montenero Simona Contucci, è la seguente: 15 positivi su un totale di 150 persone, divisi fra anziani (100) e operatori (50).

Nessuno presenta sintomi da covid: è evidente che si tratta di una nuova conferma circa l’efficacia del vaccino che, come ormai è noto, non mette al riparo dal rischio di contrarre il virus (e quindi di trasmetterlo ad altri) ma preserva chi è immunizzato con doppia dose dal rischio di sviluppare la malattia e dunque avere complicazioni a livello respiratorio e polmonare. A Villa Santa Maria gli ospiti hanno ricevuto il ciclo vaccinale completo con farmaco a mRna (il Pfizer, nel caso specifico) tra febbraio e marzo scorso. Della stessa immunità hanno beneficiato gli operatori, dagli infermieri agli Oss ai fisioterapisti fino ai cuochi e al personale addetto alle pulizie.

“I casi di positività sono al momento limitati ed è importante sottolineare ancora una volta che nessuno ha sintomi, nessuno ha problemi dovuti al virus. Gli ospiti positivi, che restano 14, stanno tutti bene” precisa il responsabile della rsa Giovanni Cutolo, d’accordo nel leggere, tra le righe di una vicenda sicuramente fastidiosa e che ha comprensibilmente messo in allarme i parenti, una prova concreta del valore delle vaccinazioni, preziose tanto più nelle residenze degli anziani dove, in altri tempi privi della garanzia e del diritto al vaccino, si sono innescati focolai sfociati in stragi, con percentuali di morti elevatissime.

La difficoltà vera, al momento, è rappresentata dal regime di isolamento degli ospiti “che hanno le loro abitudini e le loro amicizie, e che non è facile separare sebbene sia chiaramente una procedura che stiamo seguendo con molto scrupolo” aggiunge Cutolo.

Il cluster di Villa Santa Maria potrebbe essere stato attivato da un tirocinante di San Salvo, giovane, che prima di entrare per due giorni di servizio straordinario nella struttura aveva fatto il tampone, risultando negativo. Qualche giorno dopo tuttavia il ragazzo ha accusato febbre e raffreddore, e sottoposto a nuovo test è risultato positivo al Sars Cov 2 (non nella variante delta, però). Il giovane, fra le altre cose, non risulta essere stato vaccinato.