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Piano ‘Scuola estate’: a Baranello sport, recitazione e street art per gli studenti

La neo dirigente dell'Istituto Comprensivo, Agnese Di Blasio, ha coinvolto una settantina e più di allievi in almeno quattro percorsi didattici.

Storia dell’arte, percorsi per scoprire la biodiversità, recitazione ma anche educazione motoria. Per la serie scuola accogliente, moderna e che consolidi il più possibile il senso di appartenenza alla “comunità”, ecco l’ultima “trovata” dei docenti dell’Istituto Comprensivo di Baranello.

L’idea, neppure troppo velleitaria e certamente in linea con l’ambizioso piano scuola estate, di cui si sente parlare da un pezzo, è quella di riuscire a riaffermare il valore della scuola come punto di riferimento e di partecipazione dell’intera collettività, anche nei periodi più caldi. Una scuola che possa riannodare le relazioni anche ad anno scolastico terminato, è una scuola che mira allo sviluppo emotivo ed affettivo di ogni singolo ragazzo e che tenta di mitigare il rischio di dispersione scolastica.

Con questa logica, la neo dirigente Agnese Di Blasio ha coinvolto una settantina e più di allievi in almeno quattro percorsi didattici che andranno a terminare ben oltre la metà di questo mese. I progetti sono stati varati nell’ambito del Programma Operativo Nazionale finanziato con fondi europei da destinare a proposte aventi come finalità la crescita giovanile intelligente, sostenibile e inclusiva. L’idea della Di Blasio, però, è di mantenere la scuola aperta e attiva per tutta la comunità, anche alla fine di questi percorsi. Con il primo modulo “Tifiamo per l’integrazione”, sono entrati in azione una trentina e più di allievi del Plesso di Fossalto. Almeno dieci  le lezioni previste con tema predominante l’attività motoria di base che si rivela sempre preziosissima per rafforzare la rete sociale delle piccole periferie.

Un nutrito gruppo di alunni di Torella sarà impegnato quasi fino al prossimo mese, in un percorso teatrale dal nome “Mi libero…in scena”. Ecco poi i genitori tornare tra i banchi (si fa per dire, visto che le lezioni sono programmate outdoor). Accade a Baranello dove la biodiversità e l’ambiente in generale, tornano ad essere argomenti di studio per chi ha isolato la scuola nei ricordi più sbiaditi. Lodevole l’idea di coinvolgere genitori al fianco dei figli in avventure scolastiche estemporanee e accattivanti che possano rafforzare la socialità e creare un ulteriore momento di confronto tra generazioni diverse. C’è infine un progetto creativo-espressivo di street art, sempre ad appannaggio degli allievi della sede centrale, per una estate “scolastica” che possa essere più coinvolgente possibile.