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Piano nazionale di ripresa e resilienza, fronte comune dei Consigli regionali del Sud

Presente Andrea Di Lucente, esponente dei Popolari e presidente della Prima commissione consiliare. Al Molise la vice presidenza

Coordinare le azioni delle Regioni del Sud in vista del Piano nazionale di ripresa e resilienza che dovrà essere un motore fondamentale per far ripartire quest’area del Paese. Con questo obiettivo si sono confrontati i rappresentanti dei Consigli regionali: questa mattina nella sede del Consiglio regionale della Campania la prima riunione operativa del coordinamento dei presidenti delle Prime commissioni permanenti del Mezzogiorno composto dalle regioni Campania, presidente Giuseppe Sommese (regione capofila), Abruzzo, presidente Fabrizio Montepara, Basilicata, presidente Pasquale Cariello, Calabria, presidente Pietro Raso, Molise, presidente Andrea Di Lucente, Puglia, presidente Antonio Tutolo, Sicilia, presidente Stefano Pellegrino.

Il coordinamento – si legge in una nota – nasce con l’obiettivo di costruire una forte sinergia tra i presidenti delle Prime commissioni permanenti del Mezzogiorno (Affari generali), per ottenere una legislazione condivisa e coesa per aree omogenee, in vista delle nuove opportunità che fornirà il PNRR.

presidenti prime commissioni Regioni del Sud Di Lucente

“L’idea di un coordinamento tra Prime Commissioni – ha spiegato – ha aperto un ventaglio di opportunità che ci fanno riflettere sulla necessità di mettere a sistema la conoscenza e la competenza di tutti per trasformarla in valore aggiunto, a beneficio delle nostre comunità. Gli spunti che questo coordinamento lascerà a tutti noi saranno il motore di un’azione politica e istituzionale più piena. E il beneficio ultimo sarà per i cittadini.

La pandemia, infatti, ci ha mostrato come l’istituzione Regione da sola non possa reggere all’impatto di tsunami che coinvolgono tutti, come quello che abbiamo vissuto. Allo stesso tempo, ci ha mostrato come il contrappunto con lo Stato centrale sia sempre più accentuato: a Roma vedono le regioni come il nemico, noi spesso guardiamo al governo come un tiranno. A questo punto la soluzione sta nell’auto-coordinamento. Il fatto che, a livello di consigli regionali, sia partito tra Prime Commissioni non è un caso. Si tratta della sede principe all’interno della quale far nascere il cambiamento istituzionale, nella quale apportare quelle modifiche che incidono sulla vita dei cittadini, ma anche su quella dell’istituzione stessa”.

Alla Regione Molise è stata assegnata la vicepresidenza. Il coordinamento è già al lavoro su temi di grande importanza come le autonomie locali e le energie rinnovabili.