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Il biscotto di pane, caciocavalli e gli altri simboli dei Misteri: i commercianti non fermano la tradizione

Quest'anno la sfilata degli Ingegni non si svolgerà a causa delle restrizioni legate alla pandemia, ma alcuni esercenti hanno donato i simboli che solitamente arricchiscono gli stessi. Domenica 6 giugno il Museo sarà aperto al pubblico

Probabilmente ci siamo rassegnati da un po’. Nonostante il Molise sia zona bianca e molte attività siano riprese, il virus non consentirà per il secondo anno consecutivo la sfilata dei Misteri, l’unica manifestazione della regione in grado di richiamare oltre 100mila persone a Campobasso.

Tuttavia, almeno in parte, la tradizione sarà rispettata. Ad esempio, sono stati consegnati a Giovanni Teberino, uno dei componenti della famiglia che storicamente custodisce gli Ingegni nonchè rappresentante dell’associazione ‘Misteri e tradizioni’, i simboli che solitamente arricchiscono gli stessi Misteri: il pane, i caciocavalli, i fiori.

“Anche quest’anno e per il secondo anno consecutivo, la tradizione è stata rispettata con i “simboli” che a Corpus Domini vengono donati ai vari Misteri da amici legati all’Associazione e alla secolare tradizione dei Misteri”, spiega Giovanni Teberino.

Dunque, come avvenuto nelle precedenti edizioni, anche quest’anno il Caseificio Monforte di Giuseppe Gianfagna ha regalato due caciocavalli ai diavoli dei Misteri di S. Antonio Abate e di S. Michele, tradizione che iniziò il nonno Giuseppe, poi il padre Libero e che adesso porta avanti il figlio Giuseppe.

E poi a Teberino è stato consegnato “il grande biscotto di pane che è presente sul primo Mistero, quello di Sant’Isidoro protettore dei contadini. Annualmente Giovanni ed Emilio, del Panificio Eredi Palazzo di via Ziccardi, lo sfornano in occasione dei Misteri”.

consegna simboli Misteri Campobasso Giovanni Teberino

Infine il magnifico cestino di fiori che si trova sempre sul Mistero di Sant’Isidoro è stato realizzato sempre con amore e passione da Luigi Vanitore di Fior’Arte.

“E’ una tradizione che questi amici campobassani hanno voluto che continuasse anche in questo silenzioso e insolito Corpus Domini 2021 senza la processione dei Misteri e con l’augurio e la speranza nel 2022 di rivederli presenti e pronti a sfilare sui nostri Misteri”, conclude Teberino. “Un grazie di cuore da parte dell’Associazione Misteri e Tradizioni e di tutta la città”.

La sfilata degli Ingegni non ci sarà per via delle restrizioni legate al covid. Ma chi vorrà fare un ‘tuffo’ in questa splendida manifestazione, potrà visitare il Museo dei Misteri: sarà aperto al pubblico dalle 10,30 alle 13 con ingresso contingentato, obbligo di mascherina e distanziamento.