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Oss lasciati senza contratto, Iorio attacca Toma e propone legge per ‘salvarli’

L’ex presidente Michele Iorio interviene sull’argomento degli operatori socio-sanitari a partita Iva che da poco hanno visto scadere il loro accordo con l’Asrem.

“Le vicende a cui abbiamo assistito, e a cui assisteremo ancora, riguardanti gli operatori socio sanitari che per oltre un anno hanno prestato servizio per l’emergenza Covid meritano non solo un commento ma soprattutto una presa di posizione netta.

Posso affermare con assoluta certezza e senza possibilità di essere smentito che la principale causa di questa situazione è stata l’inerzia e l’indifferenza del governatore del Molise dal momento che più volte i consiglieri regionali (prima con la Seconda e Quarta Commissione poi l’assemblea plenaria) si sono espressi per dare indirizzi chiari, volti a definire la continuità lavorativa degli OSS.

A ciò che non ha fatto il presidente della Regione in qualità di commissario all’emergenza, posso contrapporre ciò che si sarebbe dovuto fare se guidati dal buon senso: adottare decreti di indirizzo con indicazioni stringenti al direttore generale dell’Asrem per evitare il licenziamento di quegli operatori che in tutto il resto del mondo chiamano angeli. Solo in Molise non si riconosce il valore enorme che questo personale ha avuto durante la pandemia. Solo in Molise non si ha la benchè minima capacità di far continuare loro a svolgere un lavoro che hanno appreso sul campo e che in futuro sarà utile per migliorare le prestazioni sanitarie nella nostra regione. È chiaro che i molisani pagano lo scotto di una incapacità di guida politica e dell’assenza di coraggio di un commissario all’emergenza ignaro delle possibilità che offre questo ruolo per fare il bene dei cittadini. Tanto è vero che lo stesso Toma va in televisione non per illustrare programmi di ripresa regionale e operazioni risolutive di vertenze di lavoro legate all’attuale drammatica situazione, ma per criticare la patata turchesca e le azioni messe in campo dal mio governo negli anni del post sisma 2002 e dopo l’alluvione del 2003 che misero in ginocchio la nostra regione. Ebbene Donato, è il caso di farti notare che a seguito degli eventi calamitosi dell’epoca, il mio governo di centrodestra con l’apporto del governo Berlusconi diede vita al Programma Pluriennale per la ripresa produttiva del Molise. Ossia quell’articolo 15 che tu oggi critichi ignorandone i benefici avuti per i cittadini molisani.

Qual è il programma per la ripresa produttiva adottata dal tuo governo che di centrodestra non ha nulla?  Ai miliardi ottenuti a Roma dal governo Iorio a beneficio di artigianato, commercio, servizi, industria, fa eco lo zero assoluto del Molise attuale. Basti pensare che in tutta Italia stanno preparando la richiesta di rimborso del debito covid nella sanità maturato negli ultimi mesi e finanziato con il Recovery. Solo il Molise, e dico solo il Molise, non ha speso un euro rendendo difficile persino la restituzione del dovuto da parte di un governo che si sta preparando a fare grandi cose.

All’assenza di azione del commissario alla pandemia per gli OSS si può contrapporre solo il buon senso del Consiglio regionale adottando una legge regionale con relativa copertura finanziaria usando i fondi disponibili per tale scopo”.