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Non solo il cluster nella casa di riposo: a Montenero allerta per i 22 contagi totali

La sindaca Simona Contucci fa il punto sui casi accertati in paese nelle ultime ore: "Si tratta di un numero importante, che giustifica misure precauzionali"

Oggi è stata una domenica di relativa ‘tregua’ a Montenero di Bisaccia dove non sono state accertate nuove diagnosi di positività al Sars-Cov-2. Ne sono 22 in totale, numero comunicato dalla sindaca Simona Contucci, ma il dato potrebbe cambiare nelle prossime ore, quando saranno sottoposti a tampone gli operatori della casa di riposo ‘Villa Santa Maria’.

Dopo aver precisato che “oggi non abbiamo ricevuto notizie ufficiali in merito a ulteriori positività in paese”, il primo cittadino di Montenero di Bisaccia scende poi nel dettaglio dei contagi finora accertati e che non riguardano solo la struttura per anziani.

Villa Santa Maria, i pazienti positivi restano 14. Lunedì mattina tamponi a tutti gli operatori

“Attraverso una serie di contatti avuti nella giornata di oggi – spiega la Contucci – ho potuto ricostruire la situazione attuale, che conferma i 14 positivi asintomatici di ‘Villa Santa Maria’, altri 5 positivi già noti nei giorni scorsi in paese, a cui si aggiunge un cittadino che abita stabilmente a Montenero, anche se residente in un altro comune molisano, un altro giovane che ha effettuato il tampone molecolare e che ha voluto comunicarmi la sua positività e una signora anziana ricoverata per altri motivi in ospedale, per un totale in questo momento di 22 persone positive al Sars-CoV-2″.

Ieri la sindaca Contucci ha firmato le prime ordinanze per arginare il contagio in un paese particolarmente colpito dalla pandemia (è stato il primo paese del Molise interessato dalla primissima ondata): chiusi l’accesso alla casa di riposo e la scuola dell’infanzia paritaria, annullata la fiera di San Paolo.

Ma non è esclusa qualche novità se i contagi dovessero aumentare. “Si tratta di un numero importante – puntualizza – che giustifica alcune misure precauzionali già adottate e che sono state sollecitate, tra gli altri, anche dallo stesso Dipartimento di Igiene dell’Asrem”.