Quantcast

Nasce il Parco Archeologico di Sepino: comprenderà anche Altilia e il suo museo

Comprenderà l’area archeologica e il museo della città e del territorio, siti che complessivamente nel 2019 hanno visto oltre 27.000 visitatori.

C’è anche un importante pezzo del Molise nel piano del Governo che oggi, in Consiglio dei Ministri, ha deciso di riorganizzare il ministero della Cultura e di istituire quattro nuovi musei autonomi. Tra questi, c’è il Parco archeologico di Sepino assieme al Museo dell’Arte digitale, il Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia e la Pinacoteca Nazionale di Siena. In questo modo, salgono a 43 gli istituti autonomi presenti nel nostro Paese. Un’accelerazione in tal senso è stata data proprio dal ministro della Cultura Dario Franceschini che con la sua riforma del sistema museale, avviata nel 2014, ha consentito l’arrivo di un maggior numero di visitatori (si stima un aumento del 34% in sei anni).

“Un altro passo importante per la riforma del sistema museale nazionale e per l’organizzazione del ministero, che si ristruttura per poter vincere la sfida del Recovery”, ha spiegato Franceschini al termine del Consiglio dei ministri.

Il parco archeologico di Sepino comprenderà l’omonima area archeologica, con i resti dell’antica città romana sorta nella valle del Tammaro, e il museo della città e del territorio, siti che complessivamente nel 2019 hanno visto oltre 27.000 visitatori.

La bella notizia per uno dei siti più belli e importanti della nostra regione, che punta ad aumentare il numero delle presenze, è stata confermata anche dal parlamentare M5S Antonio Federico con un post su Facebook: “Il Consiglio dei Ministri ha dato l’ok all’istituzione del Parco Archeologico di Sepino insieme ad altri tre nuovi istituti autonomi: il Museo dell’arte digitale, il Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia e la Pinacoteca nazionale di Siena. Il Parco molisano di Sepino comprenderà l’area archeologica che accoglie i resti dell’antica città romana e il museo annesso.

È un importante riconoscimento al patrimonio culturale del nostro amato Molise”.