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Morì a 53 anni nel crollo della chiesa, Riccia intitola la Scuola edile a Giuseppe Mancino

L'incidente sul lavoro avvenne a luglio 2015 a Pietracatella a causa del cedimento di una parte della volta della chiesa di Santa Maria di Costantinopoli

Giuseppe Mancino è morto a 53 anni. Era uno degli operai impegnati nei lavori di ristrutturazione della cupola della chiesa di Santa Maria di Costantinopoli che aveva riportato dei danni dopo il terremoto del 2002.

L’incidente sul lavoro è avvenuto il 28 luglio 2015 quando il cedimento di una parte della volta ha travolto tre operai, tutti di Riccia. Mancino perse la vita, gravemente feriti gli altri due operai che in quel momento stavano lavorando con lui. A questa tragedia ha fatto seguito l’inchiesta della procura di Larino.

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Riccia, il suo paese di origine, ha deciso di intitolare al 53enne la Scuola edile. Un modo per ricordare lui e tutti i caduti sul lavoro. La cerimonia si svolgerà domani, sabato 5 giugno, alle ore 11 in piazza Giacomo Sedati.

“La notizia del tragico evento scosse tutta la cittadinanza riccese e i paesi limitrofi”, spiegano gli organizzatori. Che poi illustrano l’iniziativa: “Troppe morti bianche, troppi infortuni sul lavoro si registrano ogni anno. I dati rivelano che il mondo dell’edilizia risulta essere il più colpito da queste tragedie, insieme a quello dell’agricoltura. Dati, numeri, statistiche che troppo spesso risultano fredde e vuote ma dietro le quali sono presenti tante storie, speranze e desideri di uomini e donne le cui vite sono state spezzate troppo precocemente.
È fondamentale quindi prevenire attraverso una più intensa attività di informazione, formazione, ricerca e interventi di sostegno alle imprese e va incentivata la consapevolezza dei rischi, affinché non ci siano più morti bianche”.