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Maturità, si parte dopo un anno in dad. Studenti emozionati: “Un po’ di ansia, i prof ci hanno messo a nostro agio”

Sono iniziati oggi gli esami. Tra paure, aspettative e unica prova orale, sarà un giorno indimenticabile per i 2585 studenti molisani coinvolti. Giada e Alessandra del Liceo Galanti: “Prova abbastanza semplice, magari non eravamo più abituati al contatto visivo con i professori”. Il preside del Liceo Classico 'Pagano' e dell'Artistico 'Manzù', Sergio Genovese: “Modalità vantaggiosa per gli studenti ma sono pur sempre Esami di Stato”.

Qualche mal di pancia, farfalle nello stomaco, battito accelerato. Malanni fuori stagione? Macché, emozioni da Esami di Stato. Oggi, 16 giugno, è partita la Maturità, quel passaggio fondamentale che ogni studente attende con ansia. Magari c’è chi ha più paura, chi arriva preparatissimo, chi si blocca davanti alla commissione. Una cosa è certa: le sensazioni di queste ore rimarranno stampate nella memoria per sempre.

Le modalità di svolgimento dell’esame sono state identiche a quelle dello scorso anno: la pandemia ha reso gli esami molto più snelli, se vogliamo, visto che gli scritti stanno diventando un ricordo e si punta tutto su un orale lungo. Nel dettaglio, il colloquio orale ha come base di partenza un elaborato assegnato a ciascuna studentessa e ciascuno studente nelle scorse settimane e già consegnato alla commissione. In più, bisognerà approfondire un testo già oggetto di studio nel corso dell’anno scolastico di letteratura italiana.

Infine, un passaggio su temi di educazione civica. Per quanto riguarda la votazione, la media dei voti degli ultimi tre anni delle scuole superiori avrà un peso corrispondente a sessanta punti: l’esame orale potrà valere fino a un massimo di quaranta punti. Coinvolti 2585 studenti in Molise, mezzo milione in tutta Italia.

Un grande sospiro di sollievo all’uscita dalle scuole. Alessandra, del Liceo Galanti di Campobasso, racconta a Primonumero che “è andato tutto bene, pensavo peggio. La prova è stata abbastanza semplice ma sicuramente i due anni di dad hanno reso tutto più difficile, non eravamo più abituati al contato visivo”. Un aspetto da non trascurare anche se negli ultimi due mesi quasi tutte le scuole superiori hanno optato per le lezioni presenza. L’agitazione non mancava: “All’inizio tanta ma i professori mi hanno messo a mio agio”.

Sull’esame abbiamo raccolto anche le impressioni del preside del Liceo Classico Pagano, Sergio Genovese: “Una prova che ricalca quella dell’anno scorso, tranne piccole modifiche. Molte scuole hanno dato la possibilità ai ragazzi dell’ultimo anno, negli ultimi due mesi, di fare lezione in presenza, quindi credo che ci si sia anche riabituati al contatto diretto. Devo dire che si tratta di una modalità vantaggiosa per i ragazzi, che hanno la possibilità di partire con un lavoro fatto da loro in un contesto non tanto di valutazione settoriale ma si riesce a intercettare la capacità dei ragazzi di fare collegamenti tra le varie discipline. Ma si parla sempre di un Esame di stato, della fine di un percorso importante”.

Giada, anche lei studentessa del Liceo Galanti, spiega che “l’ansia è passata una volta entrata in classe. Ora sono molto più tranquilla, penso che di questi cinque anni mi mancheranno molto i compagni di classe, ma anche i professori che ci sono venuti incontro in questo periodo. Gli ultimi due anni sono stati difficili, eravamo abituati ad andare a scuola e ad avere un contatto diretto, essere catapultati nella realtà informatica è stato molto complicato”.

La prima giornata degli esami di maturità era iniziata con l’augurio del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi a Unomattina: “Buongiorno ai ragazzi, è un momento importante per la vostra vita, è un passaggio. E’ l’esame di Stato, non è un esamino e non c’è una prova unica. I ragazzi discuteranno, parleranno con la commissione e discuteranno la loro tesi. Cosa succederà in futuro lo vedremo senza pregiudizi. Non verrete bollati come quelli del Covid, misurate voi stessi”.