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Lonely Planet ‘scopre’ il Molise: per la guida turistica più famosa del mondo è “più di una sorpresa”

Per la prima volta un'edizione del suo catalogo, che ogni anno consiglia i migliori luoghi da visitare in Italia, al Molise e all'Abruzzo: "Sarà il richiamo della natura a portarvi qui". Un altro tassello di una più ampia riscoperta della nostra regione anche a livello internazionale: l'anno scorso il New York Times l'ha inserita tra le 52 mete imperdibili

Anche la guida turistica più famosa del mondo si accorge di quanto sia bella la nostra terra, che ogni anno fa ‘incetta’ di riconoscimenti ed elogi da parte di chi la scopre per la prima volta. Se il New York Times ci ha inserito lo scorso anno nelle 52 mete da visitare e la famosa giornalista Selvaggia Lucarelli è ormai una fan appassionata della nostra regione, Lonely Planet ha dedicato per la prima volta un’edizione del suo catalogo, che ogni anno consiglia i migliori luoghi da visitare in Italia, al Molise e all’Abruzzo. Ossia alle regioni quasi ‘gemelle’ dal punto di vista delle caratteristiche orografiche, separate nel 1963.

L’introduzione del volume del catalogo è tutto un programma, come si suol dire: “Sarà il richiamo della natura a portarvi tra Abruzzo e Molise: monti, parchi naturali e spiagge qui si sprecano. Ma preparatevi a più di una sorpresa a tavola, per le strade, dentro le chiese.”

Perchè il Molise? Assieme all’Abruzzo offre la possibilità di scoprire le due regioni in modo approfondito, in linea con la tendenza di un turismo lento e consapevole, che si concentra anche su luoghi al di fuori dei percorsi più battuti. E le due regioni offrono una grande ricchezza da questo punto di vista.

Lonely planet guida Molise turismo (foto verticale)

Mare e montagna, Lonely Planet li elogia entrambi. Da una parte, “un litorale lungo circa 170 km tra Abruzzo e Molise è in grado di soddisfare le brame balneari di qualsiasi tipo di viaggiatore, anche da un punto di vista culturale: borghi di pescatori e località vacanziere, abbazie millenarie e testimonianze belliche, antiche torri d’avvistamento e curiosi musei. E poi ci sono i meravigliosi trabocchi, a marcare l’inconfondibile identità di un territorio in grado di sorprendere”.

Dall’altra “spina dorsale dell’Italia, l’Appennino in queste due regioni regala i suoi profili più caratteristici. A partire da quello inconfondibile del Gran Sasso, che con le sue pareti rocciose dalla verticalità vertiginosa si erge spavaldo e vigila come un guardiano su tutto il territorio”.

La guida evidenzia i centinaia di borghi di origine medievale che sbucano dal panorama adagiati su colli e monti, coi campanili delle chiese e le torri dei castelli.

Il Molise torna a far parlare di sè. E le premesse per un’altra stagione sold out ci sono tutte, come dimostrano le prenotazioni nelle strutture turistiche della costa. Ma anche nei nostri pittoreschi paesi, più interni e montani, le previsioni sono ottimistiche.

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