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L’area invasa dalla montagna di terra torna a essere parcheggio per i bagnanti foto

La ruspa ha terminato di liberare il piazzale vicino l'ex Cian, sul lungomare Colombo, dal cumulo di terra scarto del cantiere edile che finora ha impedito l'utilizzo dell'area per la sosta dei veicoli. "Finalmente" dichiarano balneatori e bagnanti, che si preparano a un fine settimana di pienone sulla spiaggia nord di Termoli.

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A oltre dieci giorni dalla multa che i Vigili Urbani hanno fatto al costruttore per occupazione abusiva di suolo pubblico, le ruspe hanno concluso lo sgombero auspicato. Così l’area a ridosso dell’ex Cian, il noto ristorante sul mare di Termoli, torna a essere, come d’abitudine, un parcheggio. Già da domani, sabato, le auto potranno essere lasciate in sosta in quella zona centrale tra la prima parte e la seconda parte del lungomare Colombo, dove è atteso – complici le temperature in rialzo – il pienone del primo vero week end estivo.

Il cumulo di  terreno di risulta, scaricato dal cantiere edile che realizzerà un palazzo affacciato sull’Adriatico, aveva finora impedito ai residenti e ai turisti di usufruire di quei posti auto, particolarmente strategici in questa stagione 2021 anche perchè i box di sosta proprio in quel tratto di lungomare sono stati già ridotti a causa dei lavori edili e della palificazione.

Ex cian parcheggio ruspe lungomare

Si corre ai ripari dunque dopo il controllo della polizia locale, il verbale da 700 euro e le segnalazioni dei balneatori, che tirano un sospiro di sollievo. “Finalmente”: il commento di quanti operano nel turismo e avevano già evidenziato quanto danno la montagna di terra potesse creare non solo per la sottrazione di preziosi posti auto ma anche per un pessimo colpo d’occhio, con la sua altezza di svariati metri e il fastidio rappresentato dalle “spolverate” su auto e persone a ogni soffio di vento.

 

Occupazione abusiva di suolo pubblico: sanzionato il costruttore dell’ex Cian. Proteste per la montagna di terra: “Toglie parcheggi preziosi”

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